Terremoto oggi ai Campi Flegrei, quindici nuove scosse: resta lo stato d’allerta

Le due di notte, poi le tre, poi ancora l'alba. A Pozzuoli e nel resto dei Campi Flegrei non dorme: la terra continua a muoversi sotto i piedi. Alle 5.47 di oggi, 1 agosto, una nuova scossa di magnitudo 3.1 scuote l'area della caldera vulcanica, seguita due minuti dopo da un'altra di magnitudo 3.0.
Sono circa quindici, secondo i dati raccolti nella notte, le scosse superiori a magnitudo 2 registrate dopo il sisma delle 19.46 di ieri, il più forte degli ultimi 40 anni nell'area flegrea: magnitudo 4.7, con epicentro alla Solfatara, a una profondità di circa 3 chilometri, localizzato dalla Sala Operativa dell'Ingv-Osservatorio Vesuviano di Napoli. Alle 22 era arrivata anche una scossa di magnitudo 3.8, distintamente avvertita pure a Napoli.
Il bilancio più aggiornato diffuso dalla Protezione civile parla di 21 feriti, due dei quali in codice rosso. I danni maggiori si concentrano a Pozzuoli, dove è crollato un pezzo di muro da una palazzina di via Pergolesi, mentre tra Pozzuoli e Bagnoli si contano diversi cornicioni e intonaci caduti. I Vigili del fuoco hanno sgomberato 18 nuclei familiari in via Sannino e altri 4 in via San Vitagliano, per un totale di 22 famiglie senza casa. Molte di più, però, le persone che hanno preferito passare la notte all'aperto per paura di nuove scosse: nell'area di accoglienza allestita al Palatrincone di Pozzuoli sono stati predisposti 185 posti letto.
Ripresa la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, compresa la linea Alta Velocità, dopo le verifiche tecniche sull'infrastruttura. Resta chiuso il porto di Pozzuoli: il sisma ha aperto spaccature sulle corsie di accesso alle banchine, con lo stop disposto dal comandante della Capitaneria di porto. Il provvedimento comporta la sospensione di oltre 40 corse quotidiane tra traghetti e mezzi veloci da e per Ischia e Procida.
Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha sentito nella notte i sindaci di Pozzuoli e Bacoli, resta convocato il Centro coordinamento soccorsi. A Roma, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue l'evoluzione della situazione attraverso l'Unità di crisi, riunita su convocazione del capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano.
Lorenzo Benedetto, presidente dell'Ordine dei Geologi della Campania, richiama l'attenzione sulle caratteristiche del territorio flegreo: «In un territorio complesso come quello dei Campi Flegrei gli effetti di un terremoto sono fortemente influenzati anche dalle caratteristiche geologiche e geomorfologiche del territorio», spiega, ricordando che vanno considerati anche i fenomeni di amplificazione sismica locale e i processi di instabilità dei versanti. A Fanpage.it il vulcanologo Giuseppe De Natale esprime la sua preoccupazione: «Stiamo giocando a dadi, dobbiamo preparare il territorio a tutti i possibili eventi, compresa un’eventuale eruzione».
Le verifiche tecniche su edifici e infrastrutture proseguono ora dopo ora. Una nuova riunione del Centro coordinamento soccorsi è convocata per le 10 di questa mattina in prefettura a Napoli, mentre le banchine del porto di Pozzuoli saranno ispezionate nelle prossime ore per valutare un'eventuale riapertura dello scalo.