Rischio eruzione Campi Flegrei, la decisione della Commissione Grandi Rischi: confermata allerta gialla fase 2

Il vulcano dei Campi Flegrei resta al livello di allerta giallo fase 2 per il rischio vulcanico con una probabilità medio-bassa di evoluzione verso una eruzione. Questa la decisione della Commissione Grandi Rischi – settore rischio vulcanico, a quanto apprende Fanpage.it da fonti qualificate, arrivata a seguito della riunione periodica sul monitoraggio della caldera che si è tenuta il 12 giugno scorso. I Campi Flegrei restano quindi in stato di soglia di attenzione (colore giallo, appunto), per quanto riguarda il fenomeno del bradisismo: "È stata confermata la stessa classificazione per lo stato di attività del vulcano – spiega a Fanpage.it Lucia Pappalardo, direttrice dell'Osservatorio Vesuviano Ingv – Al momento non registriamo nessuna novità rispetto allo stato del vulcano. La deformazione del suolo continua alla velocità di innalzamento di circa un centimetro al mese".
Così come continuano, purtroppo, le scosse. L'ultimo terremoto stamattina di magnitudo 3.6, alle ore 4,17. E, dall'altra parte, il fenomeno della degassificazione, tanto che la metro Linea 2 è stata costretta ad interrompere il servizio da Pozzuoli a Napoli Campi Flegrei, a causa dell'accumulo di anidride carbonica nelle gallerie, per il quale saranno fatti dei lavori con l'installazione di turbine per l'aerazione.
Il vulcano dei Campi Flegrei in fase gialla da 14 anni
Il vulcano dei Campi Flegrei è passato dalla fase verde alla gialla nel 2012, 14 anni fa. Si tratta della classificazione della soglia di allerta stabilita dalla Protezione Civile. Tra il 2015 e il 2016 è stato realizzato il dispositivo di pianificazione nazionale per i Campi Flegrei sulla base di quattro livelli di allerta per lo stato di attività del vulcano, distinti per colori: verde (quiescenza), giallo (attenzione), arancione (pre-allarme), rosso (allarme). Questo sistema è stato poi modificato l'anno scorso, con il passaggio da quattro a sei categorie: in pratica la fase gialla e quella arancione sono state sdoppiate. La gialla è stata distinta in fase 1, di disequilibrio debole (dal 2012 al 2023), e in fase 2, di disequilibrio medio, dal 2023 ad oggi, ma quest'ultima è stata ufficializzata solo a novembre 2025, a seguito del nuovo Decreto Campi Flegrei 3236 del Capo della Protezione Civile del 30 ottobre.
Anche lo stato di allerta arancione (pre-allarme) è stato suddiviso in due fasi: una “fase 1” di disequilibrio forte, con probabilità media di evolvere verso un’eruzione – situazione che potrebbe durare anni – e una “fase 2” di disequilibrio molto forte, con una probabilità di evoluzione verso l’eruzione medio-alta e uno stato che potrebbe durare mesi.
Il 12 giugno scorso, quindi, la Commissione Grandi Rischi ha confermato la decisione già assunta a novembre, classificando i Campi Flegrei in stato di attività giallo fase 2. Sulla base di queste classificazioni sono strutturati poi anche i piani di evacuazione della popolazione.
Il vertice in Prefettura dopo il terremoto 3.6 del 25 giugno
Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, intanto, stamattina ha convocato una riunione del Centro Coordinamento dei Soccorsi dopo la scossa di terremoto nell'area dei Campi Flegrei, di magnitudo 3.6, avvenuta alle ore 04.17. Alla riunione hanno partecipato i Sindaci Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, la Direttrice dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Vesuviano, la Sala Operativa Regionale Unificata della Protezione Civile, la Protezione civile del Comune di Napoli, i Vigili del Fuoco, le Asl Napoli 1 Centro e Napoli 2 Nord, l’Ufficio Scolastico Regionale, Rete Ferroviaria Italiana, l'Ente autonomo Volturno.
Esami di maturità spostati al Liceo Pitagora di Pozzuoli
La Direttrice dell’I.N.G.V. ha evidenziato che l’evento di magnitudo 3.6, si è verificato a Monte Nuovo. I referenti della protezione civile del Comune di Napoli e i sindaci hanno riferito che sui territori, allo stato, non sono state segnalati disagi alla popolazione, né danni alle strutture. Città metropolitana ha riferito di aver delocalizzato in via precauzionale la commissione di esame del Liceo Pitagora presso altra struttura scolastica. Sugli altri edifici scolastici sono in corso verifiche. Tenuto conto dell’entità della scossa, la Capitaneria di porto procederà ad una verifica dei costoni nella zona interessata. Rete ferroviaria Italiana e le linee flegree (Cumana e Circumflegrea) dell’EAV viaggiano regolarmente. La situazione resta monitorata.