Bradisismo ai Campi Flegrei, il suolo rallenta la sua corsa: sollevamento a 10 mm al mese

Il bollettino settimanale dell'Osservatorio Vesuviano sui Campi Flegrei, relativo al periodo 22-28 giugno e pubblicato il 30 giugno, conferma un dato che gli esperti seguono con attenzione da mesi: la velocità di sollevamento del suolo nella caldera flegrea, fenomeno tipico dell'attività del bradisismo è scesa a 10 millimetri al mese, il valore più basso registrato dallo sciame sismico del febbraio 2025 che aveva riacceso l'attenzione sull'area.
Non è un episodio isolato, ma la tappa più recente di un andamento altalenante: dal picco di 30 mm/mese di febbraio-marzo 2025, sceso a 15 in primavera, risalito a 25 in autunno e ridisceso a 15 a dicembre, fino ai 10 attuali. Un pattern non lineare, legato alle dinamiche del sistema idrotermale sotto la caldera. Il sollevamento cumulato resta comunque notevole: alla stazione GNSS di Rione Terra, a Pozzuoli, il suolo si è alzato di 28,5 centimetri da gennaio 2025.
Gli altri parametri non raccontano un cambio di scenario. Sul fronte sismico la settimana ha visto 51 terremoti di magnitudo pari o superiore a zero, con un massimo di 3,6 il 25 giugno a circa 2,6 chilometri di profondità, e uno sciame di nove eventi il giorno precedente tra Cigliano e Monte Nuovo. Sul fronte geochimico prosegue il riscaldamento pluriennale del sistema idrotermale: la fumarola BG nella Solfatara segna una temperatura media di 173 gradi, in aumento, mentre a Pisciarelli il flusso di CO2 dal suolo resta stabile nella sua crescita.