Terremoto ai Campi Flegrei nella notte, scossa di magnitudo 3.0 preceduta da boati a Pozzuoli
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un terremoto di magnitudo 3.0 alle 3 del mattino di oggi, mercoledì 24 giugno, con epicentro nell'area flegrea a una profondità di 3 chilometri. Le coordinate collocano l'evento nel cuore della caldera, l'area che da ormai anni è sorvegliata speciale tra Pozzuoli, Agnano e la Solfatara. La scossa principale non è arrivata da sola. Secondo le prime ricostruzioni è stata accompagnata da almeno un secondo evento a distanza di pochi minuti, il pattern tipico degli sciami sismici flegrei legati al bradisismo.
A rendere l'episodio più avvertibile è la profondità ridotta: pochi chilometri sotto la superficie significano che anche magnitudo contenute vengono percepite nettamente in superficie, spesso anticipate dai boati che i cittadini conoscono ormai bene. Le segnalazioni si sono moltiplicate sui social nei minuti successivi, da Pozzuoli ai quartieri occidentali di Napoli, da Bagnoli a Fuorigrotta. Dopo mezzogiorno l'Ingv ha segnalato la conclusione dello sciame sismico: 9 terremoti localizzati nella caldera vulcanica dei Campi Flegrei.