Dopo i primi tre casi accertati di coronavirus nel lodigiano, il presidente del Consiglio Conte è intervenuto da Bruxelles, spiegando che "È stato predisposto un trattamento di isolamento per tutti coloro che sono venuti a contatto" con le tre persone risultate positive al test del Covid-19 in Lombardia. Si tratta dei primi tre casi di persone che hanno contratto il virus pur non essendo mai stati in Cina. "La questione ci occupa i pensieri", ha sottolineato Conte.

"Si è appena riunito il comitato tecnico-scientifico istituito dal ministro Speranza. Abbiamo certificato questi tre nuovi casi di coronavirus del lodigiano. È stata appena adottata una nuova ordinanza che dispone il trattamento di isolamento obbligatorio con chi è entrato con questi pazienti, certificati positivi. Inoltre è stata predisposto la sorveglianza attiva, un trattamento di contatto costante con i medici, con possibilità di una domiciliazione fiduciaria, per coloro che negli ultimi 14 giorni sono stati in aree a rischio. Continuiamo a seguire questi casi, anche per poter ricostruire con attenzione tutti gli spostamenti di questi pazienti per poter intervenire tempestivamente", ha aggiunto il premier, interpellato all'ingresso del Consiglio europeo

"Le aree a rischio le definisce l'Oms, non sono tutte le aree della Cina", ha poi precisato. È stato domandato al premier perché è stato chiesto alla popolazione locale di rimanere in casa: "Abbiamo adottato la linea di massima prudenza anche ci consente di scacciare via qualsiasi allarmismo sociale", ha assicurato il premier. "Dovete fidarvi delle indicazioni ufficiali del ministero della Salute, perché abbiamo un comitato tecnico scientificoche ci offre la base tecnica e scientifica di valutazione. Ovviamente un attimo dopo, conseguentemente adottiamo tutte le iniziative e le indicazioni anche sul piano politico che sono necessarie per la popolazione. Siamo gia' a livello di massima precauzione".