La Camera dei deputati continuerà a lavorare, ma dimezzando le presenze. Nella seduta di mercoledì, infatti, saranno presenti solamente 350 dei 630 deputati per fare in modo di rispettare tutte le indicazioni relative al Coronavirus e mantenere la distanza di un metro tra le persone. La proposta è stata lanciata dal presidente della Camera, Roberto Fico, che ha contattato i capigruppo: sul lodo Fico si è già arrivati a un accordo informale tra i gruppi. La proposta si base su una proporzionalità dei parlamentari presenti: saranno rappresentanti i gruppi nella stessa proporzione in cui lo sono in caso di presenza di tutti i deputati. Inoltre si potrebbe prevedere una durata della votazione leggermente più lunga per permettere ai deputati di votare in momenti differenti ed evitare il sovraffollamento in Aula. Un metodo che verrà sperimentato nella votazione di mercoledì sullo scostamento di bilancio, su cui ci dovrebbe essere una condivisione pressoché unanime in tutti i gruppi politici. È comunque richiesta, per questa votazione, la maggioranza assoluta: servono, dunque, almeno 316 sì.

Coronavirus, Fico: Parlamento non può fermarsi

Il presidente della Camera ribadisce l’importanza di proseguire con i lavori parlamentar e di non fermare l’attività de deputati: “Il Parlamento non può fermarsi, abbiamo dei doveri nei confronti dei cittadini italiani. Così abbiamo definito questa modalità straordinaria dovuta all’emergenza attuale e che speriamo di dover adottare il meno possibile. Ringrazio innanzitutto le opposizioni per la serietà e disponibilità. Medesimo ringraziamento va anche alla maggioranza”.

Coronavirus, la Camera deserta: chiusa anche la bouvette

Il lunedì mattina della Camera, intanto, parte a rilento. Non una novità, per il lunedì mattina. Ma questa volta le presenze sono sempre meno e quasi tutto è chiuso. Ieri il Collegio dei questori ha emanato una nuova direttiva valida fino al 3 aprile. Palazzo Montecitorio e il palazzo dei gruppi chiuderanno alle 19, mentre le altre sedi alle 17. Vengono sospesi i servizi di ristorazione e viene chiusa anche la bouvette. Per i lavori di commissione è previsto un servizio di catering, mentre per l’Aula si deciderà se aprire il ristorante. Non si potranno svolgere conferenza stampa e i giornalisti accreditati dovranno contingentare le presenze. La prossima seduta dell’Aula è quella di mercoledì alle 11.30: si voterà lo scostamento di bilancio. Sarà una seduta breve, nel tentativo di accorciare il più possibile i tempi di presenza all’interno del palazzo. Per tutto marzo, poi, le sedute si terranno solo nella giornata di mercoledì.