Giuseppe Conte cede la delega ai servizi segreti. Il presidente del Consiglio ha fatto il passo su cui tanto ha insistito Matteo Renzi prima di aprire la crisi di Governo, dopo averlo annunciato in Parlamento, proprio durante il discorso per convincere i "volenterosi" a sostenere la maggioranza. Molti avrebbero voluto che Conte scegliesse un esponente politico, ma il presidente ha preferito un tecnico: Piero Benassi. La presa di posizione nel rinunciare alla delega, anche se Italia Viva che l'aveva chiesta fino allo strappo non fa più parte del Governo (al momento), è un chiaro messaggio del presidente del Consiglio a Renzi. Ora Conte deve assegnare anche il ministero dell'Agricoltura, ereditato dalla dimissionaria Bellanova, ma non c'è fretta, visto che potrà rientrare nella logica di un rimpasto che allarghi la maggioranza.

Ma chi è Piero Benassi? Il nome uscito dal Consiglio dei ministri di ieri sera è un fedelissimo di Conte, ed è stato nominato sottosegretario delegato ai Servizi di informazione e sicurezza. Ambasciatore, consigliere diplomatico del presidente e non solo: è uno dei registi della squadra che, la scorsa estate, ha messo in piedi e portato a termine la negoziazione con l'Unione europea per ottenere i famosi 209 miliardi di euro per il Recovery plan dell'Italia, ma è anche l'uomo che sta organizzando la presidenza italiana del G20.

Benassi ha saputo riallacciare i rapporti con Angela Merkel, incrinatisi dopo il primo Governo Conte con Matteo Salvini al ministero dell'Interno, grazie ai tanti anni passati a Berlino come ambasciatore italiano e alle conoscenze e ai contatti fatti proprio in quel periodo. Il neonominato sottosegretario è anche colui che ha mantenuto un rapporto con l'amministrazione americana, anche considerando il periodo storico e le difficoltà politiche. Infine, Benassi è l'uomo di fiducia non solo di Conte, ma ha conquistato anche Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, e con lui anche il resto del Movimento 5 Stelle.