Il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, ha concluso oggi il primo giorno del nuovo giro di consultazioni con le forze politiche. Dopo aver indagato le intenzioni dei partiti di sostenerlo o meno, in queste ore l'ex governatore della Bce sta presentando più nel dettaglio il programma di governo che intende mettere a punto. E, secondo quanto hanno comunicato alla stampa i rappresentanti dei diversi gruppi parlamentari al termine degli incontri, è già possibile ipotizzarne una bozza. Ecco cosa è emerso dal primo giorno delle nuove consultazioni.

Un aspetto che hanno sottolineato tutti i partiti seduti al tavolo con Draghi oggi è l'asse dell'europeismo e dell'atlantismo in cui il presidente del Consiglio incaricato intende collocare il suo governo. Questa dovrebbe essere la prima, imprescindibile e fondamentale cornice illustrata da Draghi come pilastro della sua azione di governo.

Le Autonomie hanno evidenziato come Draghi, durante il loro colloquio, avrebbe individuato tra le priorità la sanità, l'ambiente e il lavoro. Ma anche tre riforme da realizzare: quella della Pubblica amministrazione, della giustizia civile e del fisco. Si sarebbe anche sottolineata l'importanza di implementare una forte azione sul turismo, uno dei settori più colpiti dall'emergenza coronavirus. Al Gruppo Misto l'ex governatore della Bce avrebbe sottolineato come i contributi a fondo perduto non siano la giusta via per rilanciare l'economia: per ripartire, avrebbe detto, serve rifinanziare le imprese.

Le consultazioni con i Socialisti si sarebbero concentrate sulla matrice europeista del programma, tanto da arrivare a mettere sul tavolo l'ipotesi di un bilancio comune europeo. Con +Europa, invece, il focus avrebbe riguardato più l'azione riformatrice. Alle forze politiche del Centro, infine, Draghi avrebbe sottolineato come il nuovo governo, appena insediato, si dovrà tempestivamente occupare del piano vaccini, per contrastare l'emergenza sanitaria della pandemia di coronavirus, del lavoro, attraverso il sostegno alle imprese e la riapertura dei cantieri, e infine, della scuola.