Capogruppo di FdI a Catania inneggia contro la polizia allo stadio, lui nega: “Non ho partecipato al coro”

Polemica per il video in cui appare il capogruppo di Fratelli d'Italia a Catania, Giovanni Magni, circondato da alcuni tifosi che inneggiano cori offensivi contro la polizia durante una partita di calcio. I gruppi consiliari di Pd e M5s hanno chiesto le dimissioni del consigliere, mentre lui respinge le accuse: "Non ho pronunciato quelle parole".
Nel firmato circolato sui social in queste ore si vede Magni tra gli spalti della Curva Nord dello stadio Angelo Massimino. Dai tifosi parte un coro contro le forze dell'ordine: "Lo sbirro è il mestiere più infame che c'è", gridano. Il capogruppo di FdI, che nel video indossa una camicia bianca, sembra inneggiare con loro per poi fermarsi e scambiare qualche parola con un'altra persona fuori campo.
Un episodio inaccettabile per le opposizioni catanesi che hanno chiesto le dimissioni. "Quanto emerso nelle ultime ore in merito alla presenza del consigliere comunale Giovanni Magni, capogruppo di Fratelli d'Italia a Catania, partito del sindaco Trantino e principale forza politica della maggioranza, all'interno di un gruppo di tifosi ripreso mentre venivano intonati cori offensivi contro la Polizia, video nel quale lo stesso consigliere appare partecipe al contesto e in atteggiamento tutt'altro che estraneo, impone una presa di posizione chiara e non rinviabile", hanno affermato in una nota congiunta i consiglieri di Pd e M5s. "Un rappresentante istituzionale – prosegue il documento di M5s e Pd – ha il dovere di tutelare, in ogni momento, il prestigio dell'ente che rappresenta. La contiguità, anche solo simbolica, a comportamenti che offendono le forze dell'ordine e le istituzioni è incompatibile con il ruolo pubblico ricoperto. E questo vale ancora di più nel caso del capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale. Per queste ragioni riteniamo che le dimissioni del consigliere Magni siano un atto dovuto".
Le opposizioni si sono rivolte al sindaco Enrico Trantino, anche lui di FdI, affinché prenda le distanze dal suo consigliere. "Chi si è eretto a difensore della legalità e della divisa – prosegue la nota – non può voltarsi dall’altra parte quando a essere coinvolto è il proprio capogruppo. Per questo chiediamo alla maggioranza, al sindaco Trantino e a Fratelli d’Italia di assumere una posizione netta: prendano le distanze da quanto accaduto e sostengano la richiesta di dimissioni, con la stessa fermezza invocata in passato. Su temi come il rispetto delle forze dell’ordine e delle istituzioni non può esistere alcuna ambiguità. E proprio perché Fratelli d’Italia ha scelto di affidare a Magni un ruolo di riferimento politico in città, riteniamo necessario che arrivi una presa di posizione chiara anche dai vertici nazionali del partito: chiariscano se quanto accaduto è compatibile con i valori che dichiarano di rappresentare, oppure se la difesa della divisa valga solo a fasi alterne". "La credibilità delle istituzioni – concludono – si misura sulla coerenza, non sulla convenienza. E la coerenza si dimostra quando si giudicano i propri, non quando si attaccano gli altri".
Magni, interpellato da La Sicilia, ha negato la ricostruzione. "Non solo non ho pronunciato quelle parole – ha spiegato – ma quando sento cori di quel tipo dico sempre di smetterla e di tifare la nostra squadra. Sono un tifoso del Catania e vado allo stadio. Ma poi si vede chiaramente guardando il video che ho la faccia rivolta verso la persona che mi ha offerto una birra e stavo solo esprimendo entusiasmo. Mi pare proprio che siamo davanti a una fake news".
Per il deputato regionale siciliano e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera si tratta di "una scena raccapricciante che dovrebbe portare l’immediata espulsione dal partito". "Giorgia Meloni intervenga immediatamente, ci aspettiamo delle scuse immediate dal consigliere. Diversamente andrò a Catania ad occupare il consiglio comunale", ha avvertito.