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Assegno Unico INPS, chi non aggiorna ISEE entro il 30 giugno 2026 perde fino a 600 euro di arretrati

I beneficiari dell’Assegno unico erogato dall’Inps devono aggiornare il proprio Isee entro il 30 giugno 2026. Chi non l’ha ancora fatto, infatti, se non rispetta la scadenza perderà il diritto a recuperare gli arretrati degli ultimi tre mesi: potrebbero essere fino a 580 euro circa per ogni figlio minorenne.
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A cura di Luca Pons
Immagine di repertorio
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Il mese di giugno, per chi riceve l'Assegno unico e universale per i figli a carico, coincide con una scadenza importante da ricordare: l'ultima possibilità per l'aggiornamento dell'Isee 2026. Va effettuata entro il 30 giugno, per chi non l'ha ancora fatto. In caso contrario, si perde definitivamente la possibilità di recuperare gli arretrati per i mesi da marzo a giugno. Che, per chi rientra nella fascia Isee più bassa ma non ha aggiornato l'indicatore, significa perde 582 euro (145,50 euro ogni mese) per ciascun figlio minorenne.

La scadenza per aggiornare l'Isee 2026 per l'Assegno unico

L'Assegno unico e universale segue le stesse scadenze già da alcuni anni. I beneficiari continuano a riceverlo senza dover fare domanda per il rinnovo, ma ogni anno l'importo si aggiorna in base all'Isee, che misura la situazione economica. Nei primi due mesi dell'anno, non ci sono problemi perché si usa ancora il vecchio Isee – è stato così anche nel 2026. Entro la fine di febbraio è stato richiesto alle famiglie di presentare un Isee aggiornato alla situazione economica attuale, per poter calcolare il nuovo importo.

Chi non l'ha fatto, a partire dalla mensilità di marzo ha iniziato a ricevere l'importo minimo dell'Assegno unico. Quello che spetta a chi ha un Isee che supera i 46.582,71 euro. Ma c'è ancora una possibilità. Presentando un Isee aggiornato entro il 30 giugno 2026, si ha diritto a recuperare tutti gli arretrati spettanti per marzo, aprile, maggio e giugno. Saranno erogati nel pagamento successivo.

Ignorare la scadenza del 30 giugno significa rinunciare definitivamente agli importi a cui si aveva diritto in quei mesi. Sarà sempre possibile aggiornare l'Isee anche nei prossimi mesi, e in quel caso la somma erogata con l'Assegno unico verrà aggiustata a partire dal pagamento successivo. Ma non si potranno più ottenere gli arretrati.

Quanto valgono gli arretrati dell'Assegno unico e universale

Per chi si trova in una situazione economica difficile, ma non ha aggiornato l'Isee, la perdita può essere significativa. Basta pensare che per ciascun figlio minorenne, oggi l'importo massimo e quello minimo sono:

  • 203,80 euro al mese, per chi ha un Isee sotto i 17.468,51 euro
  • 58,30 euro al mese, per chi ha un Isee pari a 46.582,71 euro o più alto

Dunque, una famiglia che avrebbe un Isee poco sopra i 15mila euro potrebbe ritrovarsi a prendere lo stesso assegno di chi supera i 50mila euro di Isee, se non aggiorna l'indicatore. Da marzo a oggi, quella stessa famiglia avrebbe perso 145,50 euro al mese per ogni figlio: una somma complessiva che salirà a 582 euro di arretrati con la mensilità di giugno, erogata tra il 18 e il 19 del mese.

Per recuperarli, come detto, basta aggiornare l'Isee entro il 30 giugno. Il calcolo, peraltro, non tiene in conto le possibili variazioni nell'importo spettante per i figli maggiorenni fino a 20 anni (da 99,10 per gli Isee più bassi, a 29,10 euro al mese per quelli più alti) e le maggiorazioni per i figli dal terzo in poi (vanno da 99,10 a 17,40 euro al mese).

Come aggiornare l'Isee 2026: la procedura Inps

Presentare un Isee aggiornato è una procedura piuttosto semplice, che si può effettuare anche in autonomia. Accedendo al portale Isee dell'Inps tramite Spid o Cie, si può ottenere la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) precompilata, anche seguendo i tutorial passo passo a disposizione. Una volta verificato che tutte le informazioni siano corrette, basta inviarla all'Istituto. Serviranno alcuni giorni per la verifica – potrebbe trattarsi di un periodo fino a otto o dieci giorni lavorativi – e dopodiché l'Isee sarà aggiornato in automatico.

In alternativa ci si può rivolgere a un patronato. La procedura è la stessa, ma il professionista può assistere il cittadino nella compilazione della Dsu per assicurare che non manchino degli elementi utili a stabilire la situazione economica. Peraltro, da quest'anno l'Isee per Assegno unico viene calcolato in modo diverso, agevolando le famiglie più numerose e i proprietari di casa.

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