Lo sbarco inizierà a breve. I 64 migranti della Alan Kurdi, la nave della ong tedesca Sea Eye, che si trova da 11 giorni in acque internazionali in attesa di un porto sicuro, saranno ridistribuiti tra Germania, Francia, Portogallo e Lussemburgo. Lo ha annunciato il governo di Malta. A bordo ci sono anche bambini, uno di 11 mesi e uno di 6 anni, e le donne che nei giorni scorsi si sono rifiutate di scendere a Lampedusa insieme ai figli, per non separarsi dai propri mariti.

"Nessuno dei migranti resterà a Malta e alla nave Alan Kurdi non sarà permesso di entrare a Malta", precisano in una nota le autorità della Valetta. Il governo maltese "esprime l'apprezzamento per il ruolo centrale assunto dalla Commissione europea e dall'assistenza offerta dai quattro stati membri che sono intervenuti in queste circostanze". E sottolinea: "Ancora una volta il più piccolo Stato membro dell'Unione europea è stato messo sotto una pressione non necessaria, chiedendogli di risolvere un caso di cui non aveva né responsabilità né competenza. È stata trovata una soluzione affinché la situazione non peggiorasse ulteriormente, ma mettendo anche in chiaro che Malta non può continuare a sostenere questo fardello". 

Immediata la reazione del ministro degli Interni Matteo Salvini: "Ottime notizie! Come promesso, nessun immigrato a bordo della nave Alan Kurdi arriverà in Italia. Verranno trasferiti in altre nazioni europee, a partire dalla Germania che è il paese di quella ong". 

Nella tarda serata di ieri era stata effettuata un'altra evacuazione medica: uno dei 17 membri dell'equipaggio si è sentito male, ed è stato subito trasferito a Malta. "Il nostro equipaggio – avevano spiegato i volontari di Sea Eye – è in mare da 21 giorni e per dieci giorni si è preso cura delle 64 persone salvate. Questa condizione deve finire immediatamente".