La nota di aggiornamento al Def è passata oggi al Senato, ma non senza polemiche interne alla maggioranza. Mdp ha votato contro chiedendo maggiori garanzie al governo, in particolare sul tema del superticket sanitario, ovvero una quota aggiuntiva – che può variare da regione a regione – che i pazienti devono pagare per le prestazioni di diagnostica e specialistica. Mdp ne chiede l’abolizione, proposta su cui il governo ha mostrato segni di apertura.

Secondo Mdp l’abolizione del superticket richiederebbe una spesa di circa 600 milioni di euro. Una risoluzione proposta da Pd, Ap e Autonomie alla nota di aggiornamento al Def propone di “rivedere gradualmente il meccanismo del cosiddetto superticket al fine di contenere i costi per gli assistiti che si rivolgono al sistema pubblico”. Per Mdp però non basta: “Non modifichiamo il nostro atteggiamento – replica Federico Fornaro – Vedremo se gli impegni saranno concretizzati negli atti della legge di bilancio”.

Questa mattina era stata la ministra della Salute Beatrice Lorenzin a rassicurare Mdp, facendo il punto della situazione sulla possibile abolizione del superticket: “Stiamo lavorando, ormai da più di un anno, a una ridefinizione del superticket in Italia in modo più equo. Abbiamo la ricetta. Naturalmente dobbiamo fare un attento esame di bilancio, è una questione di risorse”.

Cos’è il superticket e quanto costa

Il cosiddetto superticket è stato introdotto nel 2011 e prevede un pagamento aggiuntivo di dieci euro su ogni ricetta per le prestazioni di diagnostica e specialistica. La sua applicazione varia da regione a regione: ogni regione italiana ha infatti la facoltà di decidere se e come applicarlo. Sostanzialmente, le opzioni sono tre: non applicarlo completamente, farlo in base al reddito o al tipo di servizio erogato, applicarlo per tutti allo stesso modo.

Il superticket non viene pagato in Sardegna, Valle d’Aosta, Basilicata e nelle province di Trento e Bolzano. Di recente, anche la regione Lazio ha annunciato di abolirlo dall’inizio di quest’anno. In altre regioni, come Lombardia e Campania, viene pagato in base alla ricetta: vi è quindi un aumento progressivo sulla base del maggiore valore della ricetta. Nella maggior parte delle regioni del Nord e del Centro Italia il superticket viene invece pagato in base al reddito. Infine, in quasi tutte le regioni del Sud, in Veneto e in Liguria, il superticket di dieci euro si applica per ogni ricetta medica con valore superiore ai dieci euro.