L’ultimo caso di violenze e maltrattamenti in una scuola ai danni di bambini piccoli arriva da Colorno, Comune di circa 9000 abitanti nella provincia di Parma, dove i carabinieri hanno arrestato due maestre. Maestre che appunto avrebbero maltrattato e terrorizzato coi loro comportamenti dei bambini piccoli di età compresa tra i tre e i cinque anni. Secondo quanto accertato dai carabinieri, le giovanissime vittime della scuola dell’infanzia di Colorno sarebbero state costrette dalle due insegnanti, ora agli arresti domiciliari, a subire ripetute violenze fisiche e psicologiche e punizioni restrittive.

Bambini puniti dalle due insegnanti quando disobbedivano ai loro ordini – “Mangia col piatto in mano come un animale”, è ad esempio una delle frasi che una delle due insegnanti finite in manette avrebbe urlato a un bambino che aveva disobbedito al suo ordine di restare immobile. Le indagini che hanno portato all'arresto delle due insegnanti sarebbero scattate in seguito alla segnalazione della mamma di una bambina che frequenta l'asilo nel Parmense. Il materiale investigativo è stato raccolto per circa un mese: gli inquirenti parlano di "clima di terrore e soggezione ingenerato nella piccole vittime".

Sulla vicenda interviene il sindacato Gilda degli Insegnanti – La Gilda degli insegnanti, appresa la vicenda, ha chiesto vengano mostrati i video dei maltrattamenti. Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda di Parma e Piacenza, ha detto che "solo guardando le immagini potremo renderci conto almeno parzialmente di cosa è successo a Colorno". "È opportuno  – ha aggiunto – che il legislatore indichi espressamente quando una ramanzina o punizione comminata a un alunno discolo è legale e quando si sconfina nell'illecito penale. Ricordiamo che anche la giurisprudenza in passato in passato ha precisato che il docente è dotato di poteri autoritativi".