Trent'anni di carcere per Gabriele De Filippi: la Corte d'assise d'appello di Torino ha confermato la condanna di primo grado per il ventiquattrenne che nel 2016 uccise la professoressa Gloria Rosboch. Per Roberto Obert, invece, ritenuto complice nel delitto, c'è stata una leggera riduzione rispetto alla sentenza di primo grado (19 anni). Assolta dall'accusa di complicità in omicidio, in un altro procedimento penale, l'infermiera Caterina Abbattista, la mamma del De Filippi che però è stata condannata a 14 mesi per truffa.

Uccisa per 187mila euro

Proprio un raggiro a scopo di estorsione è alla base del delitto della povera Gloria Rosboch, insegnate di storia di Castellamonte (Torino). La donna, come ricostruito al processo, fu vittima di un progetto ordito dal De Filippi per rubarle i risparmi di una vita. Il ragazzo si avvicinò alla professoressa fingendosi innamorato di lei e illudendola su un futuro paradisiaco insieme, che il quale lei però, avrebbe dovuto consegnargli una piccola somma da investire.

Tradito dal complice-amante

Una volta avuto il denaro, 187mila euro, De Filippi è sparito e quando lei gli ha chiesto di restituirle la somma, minacciando denunce, lui l'ha attirata in una trappola mortale. Il 13 gennaio 2013 la professoressa ha incontrato De Filippi e il complice-amante, Obert e quello stesso giorno è stata uccisa mediante strangolamento. Il corpo della donna è stato ritrovato grazie alle indicazioni di Roberto Obert, qualche tempo dopo. È stato l'uomo a confessare rivelando la fitta trama ordita dal De Filippi per truffare la donna.