Si sarebbe impiccata dopo essere scappata di casa a seguito di un litigio con i genitori. Il corpo senza vita di Amber Peat è stato rinvenuto tre giorni dopo la sua scomparsa. Secondo la Corte di Nottingham, la 13enne aveva discusso con la madre in merito “alla pulizia di una scatola che veniva usata per conservare il cibo” durante una recente vacanza in famiglia in Cornovaglia. Kelly Peat, la madre del giovane, aveva sentito chiudere la porta principale poco dopo il litigio intorno alle 17.10 del 30 maggio 2015, nella casa di Bosworth Street a Mansfield, nel Nottinghamshire. Secondo l’inchiesta una passante avrebbe visto una ragazzina corrispondente alla descrizione di Amber entrare in una zona boschiva non molto lontano da casa sua circa 40 minuti dopo.

Nonostante la giovane fosse stata già in passato protagonista di una fuga da casa, la madre ha chiamato la polizia per denunciare la scomparsa solo alle 12.56 del 31 maggio. Oltre quattrocento agenti di polizia sono stati coinvolti nella ricerca della 13enne, ma il suo corpo è stato recuperato solo il 2 giugno. La poliziotta Tina Gilfoyle, della polizia di Nottinghamshire, ha dichiarato che la famiglia della ragazzina si è trasferita per ben 11 volte nel corso della giovane vita di Amber. “Mi hanno detto che c’era la preoccupazione che potesse essere entrata in contatto con un pedofilo” ha aggiunto la Gilfoyle. E in merito alle discussioni familiari: “Hanno riferito che Amber era molto turbata in vacanza. C'erano state molte discussioni e le era stato impedito di andare in spiaggia, e insieme a suo cugino aveva scritto una ‘lista di fuga’".