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Nuovo Lungomare di via Partenope, la fine dei lavori slitta al 30 novembre: ritardi nelle forniture e prezzi aumentati

Il Comune modifica il contratto con la società incaricata dei lavori. Ma dovranno essere consegnati entro dicembre o si rischia di perdere i fondi.
Il cantiere di via Partenope
Il cantiere di via Partenope

Slitta al 30 novembre prossimo il termine per l'ultimazione dei lavori sul Lungomare di via Partenope e via Nazario Sauro a Napoli. Ritardi dovuti al rallentamento delle forniture. Mentre la rendicontazione dei lavori si dovrà fare entro il 31 dicembre, in quanto i lavori sono finanziati con il PON Metro, che prevede una scadenza tassativa per quella data, pena la revoca dei fondi. È quanto prevede la modifica del contratto tra il Comune di Napoli e la Cogepa Spa, la società affidataria dell'appalto, firmata il 29 maggio scorso.

Si tratta di lavori da 13,5 milioni di euro già finanziati con le precedenti amministrazioni comunali. Il cantiere fu aperto ormai nel lontano 2023 – contratto firmato a febbraio – prima pietra a luglio, con il rifacimento delle fognature. Ma i prezzi posti a base di gara risalgono al 2021. Lo scorso gennaio c'è stata una nuova proroga di 6 mesi, in scadenza a giugno. Ma i lavori proseguiranno per tutta l'estate, per concludersi a novembre.

"Prezzi aumentati a causa della pandemia del Covid"

"La pandemia di COVID-19 – si legge nel verbale di concordamento e nuove condizioni contrattuali – e le tensioni internazionali hanno innescato un significativo aumento dei prezzi globali a partire dal 2020 e causato notevoli rincari che hanno colpito materie prime, materiali da costruzione e beni di consumo, tanto che il decreto legge 17 maggio 2022, 50, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2022, 91 al comma 6-bis, così come modificata dalla legge di bilancio 2025, ha previsto misure straordinarie “per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, nonché dei carburanti e dei prodotti energetici, in relazione agli appalti pubblici di lavori”. "Inoltre – è scritto sempre nell'atto – l'andamento economico dell'ultimo periodo, in larga parte legato alle tensioni internazionali, ha comportato un ulteriore incremento repentino dei costi con effetti non solo sui prezzi delle materie prime, ma anche sui processi di trasformazione e produzione dei materiali, oltre che sulla disponibilità e sulle tempistiche di approvvigionamento dei materiali".

Il nuovo accordo per il restyling del Lungomare

Cosa prevede quindi il nuovo accordo per il Lungomare? La modifica al contratto serve a garantire la continuità dei lavori e prevede, tra le varie cose, la modifica soglia acconti. L'incremento anticipazione che sale dal 20 al 30 per cento. Mentre da parte della società appaltatrice la rinuncia alle riserve, ossia "a tutte le istanze di maggiori compensi o indennizzi, di qualsiasi natura, finora iscritte nel registro di contabilità, nonché a tutte le istanze di maggiori compensi/indennizzi in qualunque modo riferibili a fatti e circostanze relativi all’esecuzione e conduzione dei lavori svolti fino alla data odierna, impegnandosi a non ripresentare in futuro le suddette riserve, sotto qualsiasi forma".

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