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Coez, Vinicio Capossela e Tropico al BOP 2026: tre sold out italiani all’Anfiteatro di Pompei

Pompei si conferma capitale della musica dal vivo: dopo Coez, il B.O.P. 2026 ospita anche Vinicio Capossela e il doppio sold out di Tropico nell’Anfiteatro.
Coez, Vinicio Capossela e Tropico a Pompei
Coez, Vinicio Capossela e Tropico a Pompei

Sabato 11 luglio tocca a Coez cantare nell'Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei per un nuovo appuntamento del B.O.P. – Beats of Pompeii 2026. Una rassegna che sta portando alcuni tra gli artisti italiani e internazionali a suonare in uno dei luoghi più suggestivi al mondo. Da qualche anno Pompei – che è un luogo storico della musica internazionale – sta offrendo un'alternativa alle venue napoletane regalando un luogo speciale alle produzioni. Dagli Of Monsters and Men a Pat Metheny, passando per i BEAT e Riccardo Cocciante, la rassegna anche quest'anno sta confermando la varietà dell'offerta musicale, mescolando folk al jazz, passando per il prog e arrivando al metal degli Opeth.

Insomma, con il Vesuvio sullo sfondo, il BOP sta regalando concerti speciali e, a metà del suo percorso, ospita anche quattro concerti sold out di tre artisti italiani. Coez sarà il primo che sbarca in provincia di Napoli, in una delle aree archeologiche più famose al mondo. Il cantautore romano, che ha da poco pubblicato il suo ultimo "COEZ LIVE 2026 – FROM THE ROOFTOP", il terzo capitolo di un progetto più ampio lo presenterà live. Sarà la prima volta di un artista del mondo indie nell'Anfiteatro pompeiano: tra inediti e cover, Coez si esibirà nel suo cantautorato rap che ha conquistato migliaia di persone in questi anni, rendendolo uno degli artisti più amati e cantati del Paese.

Ma sono altri due gli italiani che hanno fatto sold out e si esibiranno pochi giorni dopo l'autore di "La musica non c'è". Il 13 luglio Vinicio Capossela suonerà integralmente uno dei suoi album più amati, "Ovunque proteggi" a vent'anni dalla sua pubblicazione. Non è un caso la scelta di suonarlo proprio a Pompei che definisce "una città sottratta al tempo e restituita alla visione. Un corpo sepolto, una memoria intatta. Un luogo dove la fine non ha cancellato la forma". La scelta è dovuta anche al fatto che il disco, continua il cantautore irpino, è "nato dall’antichità, e nelle rovine trova il suo eco naturale", un luogo che ricorda "la grandezza e la finitezza del genere umano".

A chiudere questo trittico italiano – ma non gli ospiti della rassegna – ci sarà il doppio live di Tropico. Davide Petrella, cantautore e autore tra i più prolifici e premiati del panorama italiano, si esibirà in una doppia data sold out, il 16 e 17 luglio. Dopo essersi esibito in Piazza del Plebiscito due anni fa, il cantautore torna in un altro dei luoghi simbolo della regione e lo farà portando non solo l'ultimo album "Soli e disperati nel mare meraviglioso", ma anche le canzoni che lo hanno consacrato al grande pubblico, oltre a quelle scritte per alcuni dei maggiori successi della musica italiana contemporanea. Tra debutti, anniversari e ritorni, il B.O.P. 2026 continua a trasformare Pompei in uno dei palcoscenici più suggestivi e originali della musica dal vivo italiana e internazionale.

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