Novantenne in Rsa e bisognosa di cure, l’Asl le nega l’esenzione sanitaria per un debito vecchio di 14 anni

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Negata l'esenzione del ticket sanitario ad una anziana 90enne di Grumo Nevano, in provincia di Napoli. L'Asl le ha bloccato l'agevolazione a causa di un debito con l'azienda sanitaria risalente al 2012, ben 14 anni fa. Ma la scoperta è avvenuta solo recentemente. L'anziana donna da circa 6 anni è ospite di una struttura per anziani a Castel Volturno, in provincia di Caserta.
"Proprio qui – racconta a Fanpage.it Roberto Capasso, presidente di Assoutenti Campania – i responsabili della Rsa quando si sono trovati a rinnovare l'esenzione, hanno ricevuto come risposta che questa era bloccata per un debito con l'Asl di 14 anni fa, più o meno. I familiari dell'anziana si sono rivolti al nostro sportello per chiedere aiuto. Come è possibile – si chiedono – che la burocrazia si svegli con quasi 15 anni di ritardo con persone fragili che hanno bisogno di cure e medicinali per le varie patologie. Non è giusto che si sia forti con i deboli e deboli con i forti".
In Campania esenzioni ticket bloccate per molti poveri
Il caso della 90enne del Casertano si aggiunge alle tante storie che Fanpage.it sta raccontando di esenzioni ticket sanitari bloccate alle persone più fragili o povere a causa di debiti pregressi con l, a volte anche di poco conto, come è accaduto per un 70enne con la pensione sociale di Torre del Greco, in provincia di Napoli, che non può fare le visite per operarsi alla cataratta a causa di un vecchio debito di poco più di 200 euro. Nel suo caso, peraltro, debito anche presunto, come ha dimostrato più volte, dovuto ad un disallineamento del sistema dell'anagrafe sanitaria. Il cittadino corallino si è rivolto ad Assoutenti Campania e al difensore civico regionale per risolvere il problema ed è tutt'ora in attesa di risposta.
Il blocco delle agevolazioni per chi ha debiti con le aziende sanitarie in Campania riguarda solo le esenzioni del ticket per reddito, non quelle per patologia. In pratica, nel 2023, quando la Regione era in Piano di Rientro Sanitario, cioè fino al 19 marzo scorso, la giunta regionale emanò una delibera per riformare il sistema delle esenzioni e ridurre i debiti delle Asl.
La delibera stabilisce che chi è esente per reddito, non per patologia, se ha un debito pregresso con una delle aziende sanitarie della Campania, non ha diritto all'esenzione finché non sana il debito. Viene assegnato il cosiddetto "bollino rosso", che può essere rimosso se il debito viene saldato o se si paga solo la prima rata. Il problema è che molti beneficiari sono in difficoltà economiche e non riescono a pagare né il ticket, che in alcuni casi può arrivare anche a diverse migliaia di euro, né le cure mediche, finendo in un limbo.
Capasso (Assoutenti): "Pronti a sciopero della fame"
"A nostro giudizio – commenta Roberto Capasso, di Assoutenti Campania – questo sistema rischia di comprimere il diritto costituzionale alla salute dei cittadini, che deve essere prioritario rispetto al recupero dei crediti. Ci siamo rivolti al Governatore Fico per sanare questa situazione. Ci sono tantissimi casi che stanno emergendo in questi giorni. Se non ci daranno ascolto, siamo pronti anche allo sciopero della fame".