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“Mamma, vedova, disoccupata e con depressione, l’Asl mi nega l’esenzione ticket sanitario e non posso curarmi”

La denuncia di una donna di 55 anni di San Giorgio a Cremano: “Vedova e disoccupata, mi hanno tolto l’esenzione del ticket sanitario. Ora non posso curarmi”
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"Sono una mamma sola, disoccupata e soffro di depressione. L'Asl Napoli 3 Sud mi rifiuta l'esenzione del ticket sanitario perché avrei un vecchio debito di oltre mille euro. Adesso non posso fare visite mediche né prendere medicinali". È il racconto a Fanpage.it di una donna di 55 anni di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli. Si tratta di un altro caso di esenzione per reddito di ticket sanitario negata in Campania, a seguito della delibera 191 del 2023 che blocca il beneficio a chi ha debiti con l'Asl per prestazioni sanitarie, il cosiddetto "bollino rosso". Una norma pensata durante il periodo del piano di rientro sanitario, dal quale la Regione è uscita quest'anno, ma ancora in vigore.

Alcune associazione come Assoutenti Campania e Federconsumatori stanno provando ad aiutare, attraverso i loro sportelli, chi si trova in queste situazioni, senza averne colpa. In alcuni casi, infatti, si tratta di mancati aggiornamenti delle anagrafi che portano però al blocco dell'esenzione per persone che si trovano in condizioni di indigenza.

La storia della 55enne del Napoletano

"Mi hanno rovinata – racconta la 55enne a Fanpage.it – Io sono vedova da molti anni, purtroppo sono caduta in depressione più volte e dovrei curarmi. Mi hanno bloccato l'esenzione sanitaria per un debito di più di mille euro per un problema di disallineamento nelle banche dati sul reddito. Ma io ho lavorato fino al 2010, quando avevo i bimbi piccoli. Poi dopo 6 mesi mi licenziarono. Per alcuni anni ho percepito il Reddito di Cittadinanza. Quando l'hanno tolto, sono riuscita a trovare un lavoro in Trentino. Al termine sono tornata a San Giorgio dove per fortuna c'era la casa di mio marito. Ma non ho nient'altro e non ho le risorse per curarmi. Sono sola. Ho perso mia mamma per un tumore. Non posso farmi una visita cardiologica né ginecologica. Ho provato a spiegare la situazione all'Asl, ma senza successo. Adesso sto provando a fare ricorso, sperando che possa essere accolto".

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