Senza tetto vive in auto: gli bloccano l’esenzione sanitaria per 3mila euro di debiti con l’Asl di Napoli

È un senzatetto. Non ha una casa. Vive in auto assieme alla moglie. Ma l'Asl Napoli 3 Sud gli blocca lo stesso l'esenzione del ticket sanitario per un vecchio debito di circa 3mila euro. È accaduto ad un 55enne di Pollena Trocchia, in provincia di Napoli. La coppia, a causa di una serie di disavventure, non ha più un'abitazione dove vivere ed è costretta a stare in auto. Lui si arrangia con qualche lavoro saltuario, ma entrambi vivono in condizioni di estremo disagio, con residenza presso il Comune. A causa di questo debito con l'Asl, l'uomo ha perso l'esenzione sanitaria e non può affrontare le cure mediche necessarie. "Siamo di fronte ad un caso limite – sottolinea Roberto Capasso, presidente di Assoutenti Campania – dove addirittura l'esenzione del ticket sanitario per reddito viene negata ad un senza fissa dimora per un vecchio debito con l'Asl".
Vive in auto, ma gli tolgono l'esenzione sanitaria
"Queste persone – prosegue – già patiscono enormi sofferenze per la loro situazione. Adesso non possono nemmeno curarsi adeguatamente. Chiediamo alla Regione Campania di intervenire subito per sanare questa anomalia". Si tratta dell'ennesimo caso di "bollino rosso" in Campania. Il blocco delle esenzioni dei ticket sanitari destinate alle persone povere che insorge quando viene notificato un vecchio debito con una delle Asl regionali, anche di piccolo importo. Al cittadino viene assegnato dal sistema informatico il bollino che lo esclude in automatico dal beneficio fino a quando il debito non viene saldato tutto o in parte. Lo prevede la delibera regionale 191 del 2023, entrata in vigore in un periodo in cui la Regione era in Piano di Rientro Sanitario – dal quale è uscita lo scorso marzo – per recuperare i crediti non riscossi".
Dopo il caso della 80enne con 700 euro di pensione che non può più curarsi e del 70enne di Torre del Greco che non può pagarsi le visite propedeutiche all'intervento alla cataratta, spunta un altro caso di esenzione negata. La richiesta alla Regione Campania è di modificare la vecchia delibera, considerata l'uscita dal piano di rientro, per utilizzare strumenti di recupero dei crediti, qualora accertati, meno impattanti sulla salute delle persone.