Cambiano i lavori in via Mezzocannone: si torna a usare la pietra vesuviana invece dell’etnea dopo le proteste

Cambiano i lavori di restyling in via Mezzocannone, al centro storico Unesco: si torna a usare la pietra vesuviana invece di quella etnea. Dopo le proteste dei cittadini scoppiate per i marciapiedi bicolori, allargati utilizzando una pietra di altro formato e colore, arriva il dietrofront. I lavori stanno proseguendo con l'impiego, invece, della pietra vesuviana tipica delle strade storiche di Napoli. Via Mezzocannone è la strada universitaria del centro storico Unesco, vissuta da decine di migliaia di persone, soprattutto giovani, che frequentano gli atenei della Federico II e de L'Orientale, mentre di sera la strada si anima con il popolo della movida grazie alla presenza di numerosi baretti. La parte centrale già rifatta con i marciapiedi di due colori diversi resta al momento così, ma i lavori adesso proseguono nel rispetto della pavimentazione originaria come richiesto dai cittadini.
La polemica sul marciapiedi bicolore a Mezzocannone
Il Comune di Napoli, proprio per l'importanza e la centralità della strada, ha deciso un radicale restyling che prevedesse non solo la sostituzione dei materiali, ma anche l'allargamento dei marciapiedi sul lato dei locali. I lavori sono iniziati lo scorso autunno e sono tutt'ora in corso. Ma il marciapiedi rifatto con due colori diversi non poteva però passare inosservato. Dopo il caso sollevato in consiglio comunale dal consigliere Gennaro Demetrio Paipais, si sono aggiunte al coro delle proteste anche le voci dei residenti che hanno presentato un esposto alla Soprintendenza e del consigliere della II Municipalità Pino De Stasio. Quest'ultimo ha presentato un esposto a Prefettura, carabinieri e Soprintendenza, due settimane fa. Anche il Comitato Portosalvo, con Antonio Pariante, si è schierato per l'uso della pietra vesuviana, dimostrando la sua esistenza ancora nei depositi comunali. L'assessora all'Urbanistica e vicesindaca Laura Lieto, dopo le proteste, ha effettuato un sopralluogo negli scorsi giorni per constatare la situazione.

"Finora – racconta Pino De Stasio a Fanpage.it – non ho avuto ancora risposta alle richieste di chiarimenti. Ho segnalato fin da subito l'inappropriatezza della pietra utilizzata per allargare il marciapiedi, chiedendo di usare invece quella vesuviana, che è tipica e caratteristica del centro storico. Dopo il mio esposto, però, ho constatato che i lavori sono ripresi tornando ad usare la pietra vesuviana, che era stata impiegata anche nella prima parte del cantiere. Il basolato storico in pietra lavica vesuviana costituisce elemento caratterizzante e identitario del tessuto urbano storico napoletano, concorrendo in maniera significativa alla conservazione dell'autenticità e dell'integrità del paesaggio urbano storico".