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“Aiutatemi a trovare chi ha travolto mio padre con l’auto”: l’appello di Mario dopo l’incidente a Torre del Greco

Eugenio Pernice, 61 anni, travolto da un’auto mentre andava a lavorare in scooter: l’autista è poi andato via. “Aiutateci a rintracciare il responsabile”
Eugenio Pernice, l'uomo investito sullo scooter
Eugenio Pernice, l'uomo investito sullo scooter

Un venerdì come tanti per Eugenio Pernice, 61enne di Torre del Greco, nel Napoletano. Esce di casa e in sella al proprio scooter si avvia verso Napoli per andare a lavorare. Una banalità quotidiana che però si interrompe appena entrato in autostrada: un'automobile lo travolge e, dopo essersi inizialmente fermata, scappa. Poi i soccorsi, la corsa in ospedale, le operazioni: per Eugenio, è un lungo calvario al termine del quale è vivo, ma alla prese con fratture e postumi. E i figli, Valeria e Mario, non si danno pace. "Io non voglio condannare nessuno, ma almeno sapere chi è stato, farci capire la dinamica", ha spiegato a Fanpage.it il figlio Mario, che ha lanciato assieme alla sorella ed altri famigliari un appello sui social.

Mario, che cosa è successo quella mattina?

Tutto è iniziato venerdì 17 luglio: mio padre era uscito di casa per andare a lavorare a Napoli, in sella al suo scooter. Ha preso l'autostrada a Torre del Greco, il resto è quello che ci ha raccontato lui appena ha potuto: una Fiat 500 grigia che lo ha travolto, lui che finisce a terra, l'auto che si ferma ma poi riparte subito dopo. Da quel momento, è iniziata poi la corsa in ospedale, dove è arrivato in codice rosso. All'Ospedale del Mare lo hanno sottoposto a diverse operazioni, è letteralmente vivo per miracolo.

Ora come sta tuo padre?

Lo hanno operato alla gamba e alla caviglia, ha riportato la frattura del bacino e di alcune vertebre. Parliamo di un uomo di 64 anni, lavoratore: lo hanno dimesso sabato scorso, ma ora è alle prese con tutto il decorso post-operatorio. E non sappiamo ancora chi sia stato: ci siamo affidati ad un legale che si occuperà ora di tutta la parte giudiziaria, chiederà l'accesso agli atti. Ma noi abbiamo voluto lanciare, anche sui social, un appello alla persona che era alla guida, per farsi avanti.

Vuoi lanciare un appello attraverso il giornale?

Io non voglio condannare nessuno, voglio solo la verità. Voglio capire cosa sia successo quella mattina. E se questa persona leggendo questo appello può farsi avanti e aiutarci a capire.

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