A Napoli esponenti di Fratelli d’Italia e Lega sul palco di CasaPound per discutere di remigrazione

A Napoli sono pronti diversi contro-cortei di protesta contro l'iniziativa sulla Remigrazione, lanciata dalla destra estrema, con CasaPound, alla quale parteciperà anche l'ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, oggi capogruppo di Fratelli d'Italia al consiglio regionale della Campania, e considerato finora nella frangia moderata del partito. L'iniziativa è stata annunciata per domani, venerdì 24 aprile, il giorno prima della Festa della Liberazione dal nazi-fascismo, presso l’Hotel Millennium Gold di viale Umberto Maddalena, alle ore 18, proprio di fronte alla sede dell'Aeronautica Militare Italiana e a due passi dall'Aeroporto di Capodichino. "Un affronto a Napoli, città medaglia d'oro per l'anti-fascismo e simbolo della Resistenza", secondo i comitati che hanno annunciato i contro-cortei di protesta. In piazza Carlo III alle 16,30 ci sarà la Cgil, che ha preso posizione con la segreteria regionale: "A Napoli nessuno spazio per teorie razziste e antidemocratiche". Mentre in precedenza era stato il comitato provinciale dell'Anpi a contestarlo. A piazzale Tecchio a Fuorigrotta, ci sarà nelle stesse ore un corteo per ricordare Vincenzo De Waure, lo studente di ingegneria antifascista napoletano ucciso a pugnalate e bruciato il 20 gennaio 1972.
L'evento a Napoli è una delle tappe per presentare la proposta di legge di iniziativa popolare sulla remigrazione, ossia per far tornare nei paesi di origine gli immigrati, anche regolari, ed è nato su iniziativa di Casa Pound, del Veneto Fronte Skinheads, della Rete dei Patrioti. Oltre a Sangiuliano, ci saranno anche il senatore leghista napoletano Gianluca Cantalamessa, Luca Marsella ed Emmanuela Florino di CasaPound, e la scrittrice Francesca Totolo. "Non saranno minacce o pressioni a fermare il confronto", si legge in una nota del comitato promotore Remigrazione e Riconquista, rilanciata sulla pagina della Sezione Berta di CasaPound. Nella sede di via Foria – già sede del Movimento Sociale Italiano – è stato annunciato anche un Remigration Party per la serata di domani. Nella locandina in inglese il simbolo della sezione col teschio.
All'evento sulla Remigrazione anche Sangiuliano e Cantalamessa
Confermano la loro partecipazione all'evento sia Gianluca Cantalamessa che Gennaro Sangiuliano. Per il senatore leghista: "Parteciperò alla presentazione della legge perché sono stato invitato e ci andrò nel mio ruolo di senatore della Lega. Non condivido tout court il progetto ma ci sono tanti punti di vista in comune. Di certo condivido l'orientamento generale sulla remigrazione e anche gran parte della proposta di legge". Mentre l'ex ministro della Cultura, che durante la campagna elettorale aveva sfoggiato il cappellino Maga "Make Naples Great Again", spiega: "Discutere di un tema non significa condividere le posizioni degli organizzatori ma significa dibattere. Il tema della remigrazione c'è ed è parte del più ampio tema del contrasto all'immigrazione illegale e al degrado di certe aree della nostra nazione. Le mie posizioni sono quelle del governo Meloni quindi non coincidenti con la proposta di legge ma affrontare il tema è doveroso".
Proteste a Napoli contro la Remigrazione
"Fortunatamente non andrò" ha commentato sardonico il governatore Roberto Fico. Mentre a Napoli la Cgil Napoli e Campania ha annunciato un contro-corteo in piazza "in difesa della libertà, della democrazia e della Costituzione". "L'antifascismo – scrive – è un valore fondante della Cgil" e annuncia insieme ad Anpi e Rete No Kings "un presidio di protesta domani alle ore 16,30 a piazza Carlo Terzo contro l'iniziativa sulla "remigrazione" promossa dalla Destra al Millenium Gold Hotel".
Il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, oggi, in conferenza stampa a piazza del Gesù, ha parlato di una "tendenza di ultra-destra che oramai ha attecchito in Italia e che la Meloni rappresenta al meglio". La manifestazione di domani a piazza Carlo III, la lettura degli articoli della Costituzione al largo Berlinguer e il corteo No Kings del 25 aprile, ha ricordato Ricci, "sono contro questa deriva di destra, fascista, che propone una legge sulla remigrazione che ha tutti i connotati del più grande sovranismo, dell'antidemocrazia, del razzismo". "Siamo contro questa visione fascista, discriminatoria, siamo per l'accoglienza e questa legge sarà contrastata con tutte le nostre forze".
"Non abbiamo alzato noi la tensione", ha detto Davide Dioguardi, della Rete No Kings Napoli, che punta il dito contro le iniziative della destra alla vigilia della Festa della Liberazione a Napoli "a partire da Vannacci a finire all'ex ministro della Cultura, Sangiuliano, che accompagna per mano, insieme al senatore Cantalamessa, i fascisti di CasaPound. Vogliamo ribadire l'antifascismo della nostra città, medaglia d'oro della Resistenza, la città delle Quattro Giornate, la città dove il No al referendum ha troneggiato, la città dove non solo Casa Pound non ha nessuna legittimità, ma da tempo neanche la Lega e Fratelli d'Italia. La Remigrazione, per quanto ci riguarda, è deportazione". Mentre Michele Pietraroia di Anpi Napoli aggiunge: "Questa è una città che più di altre nel mondo rappresenta l'emblema dell'accoglienza, dell'inclusione sociale, della multiculturalità, della capacità di saper tenere insieme tutti in maniera virtuosa per un mondo senza guerre".
In piazzale Tecchio a Fuorigrotta, alle 17,45 presso la stazione Cumana Mostra, ci sarà una cerimonia davanti alla lapide di Vincenzo De Waure, ucciso nella notte tra il 20 e il 21 gennaio 1972. "Vittima della violenza e dell'odio fascista degli anni '70", ricordano gli organizzatori, che annunciano l'impegno per mantenere viva "la memoria e il contrasto ad ogni forma di autoritarismo e fascismo"
Ruotolo e Sarracino (Pd): "Remigrazione è affronto a Napoli"
Parlano di affronto a Napoli l'eurodeputato Sandro Ruotolo e il parlamentare Marco Sarracino (Pd). "È un affronto a una città medaglia d'oro della Resistenza, alle Quattro giornate di Napoli, alla sua storia antifascista e alla sua identità democratica. Ed è gravissimo che esponenti delle istituzioni decidano di partecipare e legittimare un dibattito che non solo mette in discussione diritti fondamentali e principi costituzionali ma che vede la partecipazione di chi si autoproclama fascista. Ed è inaccettabile che tra questi ci sia Gennaro Sangiuliano, oggi capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Campania ed ex ministro del governo Meloni, che su quella costituzione nata dall'antifascismo ha giurato. Riprendiamo dunque l'appello del segretario della Cgil Campania Nicola Ricci, augurandoci che i rappresentanti istituzionali invitati non partecipino a dibattiti con chi si autoproclama fascista".
