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Rapina in banca a Napoli

Come funziona la cassetta di sicurezza di Crédit Agricole: doppia chiave, copertura assicurativa ma con un limite

La banca custodisce i beni in locali protetti senza sapere cosa contengono. La copertura assicurativa però si ferma ad una cifra stabilita dai contratti (a meno di non pagare un supplemento)
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Le cassetta di sicurezza sono servizi di custodia offerti da moltissime banche. Si usano meno che negli anni passati, tuttavia c'è ancora molta gente che preferisce affidare alla sicurezza dei caveau degli istituti di credito i propri valori.

La prima curiosità è proprio questa: che c'è in una cassetta di sicurezza? La fantasia può spaziare all'infinito. Operatori del settore raccontano a Fanpage che si può trovare un po' di tutto. Dai classici gioielli della nonna, oro e pietre preziose ottenuti in eredità che non si vogliono tenere in casa, agli orologi di lusso, i sempreverdi Rolex, Cartier, Patek Philippe, Richard Mille e così via. Si custodiscono anche monete antiche, c'è pure chi ci mette vere e proprie mazzette di danaro, che può essere di provenienza tracciata o non tracciata. Qualcuno ripone anche titoli al portatore esteri o, ci dicono, assegni post-datati (che sono illegali) a garanzia di futuri pagamenti.

Tuttavia siamo nel campo delle ipotesi: nessuno, se non i proprietari, sa quale sia il contenuto delle cassette di sicurezza trafugate al Crédit Agricole di Napoli in piazza Medaglie d'oro.  Il tema è proprio questo: il cliente può inserirvi valori e oggetti in modo riservato e senza che la banca ne conosca il contenuto. Può inoltre effettuare depositi, ritiri o semplici controlli dei beni custoditi, secondo quanto pattuito contrattualmente. C’è però un obbligo preciso: il titolare della cassetta deve tenere informata la banca del valore complessivo dei beni riposti.

Il meccanismo di apertura è a doppia chiave. La cassetta è munita di una serratura che può essere aperta e richiusa solo mediante due chiavi: una in dotazione alla banca e una in dotazione al cliente. Questo è uno degli elementi centrali del servizio, perché delimita sia la sicurezza sia il funzionamento pratico dell'accesso.

Fanpage ha visionato un documento informativo delle cassette dell'istituto Crédit Agricole: i beni depositati nelle cassette vengono assicurati fino a un valore complessivo di 52.000 euro. La copertura compresa nel canone riguarda eventi come furto, rapina, incendio, esplosione, scoppio, eventi atmosferici, tumulto, sommosse, terrorismo e sabotaggio. Di conseguenza, precisa il foglio, a tutti gli effetti un contratto, l'uso ordinario della cassetta è concesso per beni di valore complessivo non superiore a quel massimale.

Se il cliente vuole conservare beni per un valore superiore a 52.000 euro, può farlo  solo a certe condizioni. Deve comunicarlo alla banca e conferirle mandato per stipulare una polizza assicurativa integrativa presso una compagnia gradita alla banca. In questo caso i costi e le spese aggiuntive sono a carico del cliente, ed è prevista anche una maggiorazione del canone. Il valore massimo assicurabile con copertura integrativa è indicato in 155.200 euro.

La responsabilità della banca qual è? Risponde verso il cliente per l'idoneità dei locali, per la custodia e per l'integrità della cassetta o del deposito chiuso, salvo il caso fortuito, con richiamo espresso all’articolo 1839 del codice civile.

Il terzo rischio è forse il più importante sul piano pratico: la sottrazione, il danneggiamento o la distruzione dei beni depositati, o comunque eventi pregiudizievoli, per un valore superiore al massimale assicurato. In altre parole: oltre una certa soglia, il cliente "si scopre".

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