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Cos’è il miele da sballo o wax, concentrato di cannabis con una quantità di THC fino a cinque volte superiore alla marijuana

Questo prodotto psicoattivo ha ridotto un diciassettenne napoletano in fin di vita. Si tratta di una sostanza con una concentrazione di Thc molto alta.
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A cura di Nico Falco
Un sequestro di wax, "miele da sballo"
Un sequestro di wax, "miele da sballo"

Lo chiamano "miele da sballo", anche se col miele naturale non ha niente a che vedere. E gli effetti possono essere devastanti: in queste ore un 17enne della provincia di Napoli, Arzano per la precisione, è ricoverato in Rianimazione in pericolo di vita. Il ragazzo, hanno ricostruito i carabinieri, aveva assunto la "wax" insieme a due amici, di 22 e 19 anni, l'avrebbero mangiata invece di inalarla: sono tutti finiti al Pronto Soccorso, gli altri due sono stati già dimessi mentre il minorenne, arrivato in preda a una grave crisi respiratoria, è ancora ricoverato in prognosi riservata.

Si tratta di un derivato di cannabis che può contenere concentrazioni altissime di THC (delta-9-tetraidrocannabinolo), il principale principio psicoattivo presente nella cannabis, fino al 60-90%, ovvero anche 5 volte rispetto alla marijuana tradizionale. Conosciuto anche come "honey oil" o BHO (Butane Hash Oil), è una sostanza che per consistenza e colore ricorda il miele; viene ottenuta tramite estrazione dei cannabinoidi dalla pianta, spesso con l'utilizzo di butano. Altri nomi utilizzati sono "Crumble", "Sugar", "Honeycomb" e "Budder".

Il metodo più diffuso per l'assunzione è il "dabbing": una piccola quantità di "miele" viene riscaldata e i vapori vengono inalati tramite vaporizzatori e appositi dispostivi; può essere anche unito a tabacco e marijuana. I tre ragazzi di Arzano ne avevano consumato non più di un cucchiaino ma, a quanto pare, invece di inalarla l'avevano mangiata, e forse proprio questo ha reso il composto ancora più pericoloso.

Solitamente, e pare che anche in questo caso sia andata così, il wax (e i vari concentrati simili) viene acquistato online, anche da rivenditori autorizzati che operano nei mercati esteri dove questo tipo di prodotti è legale. Esiste, però, anche un mercato parallelo, dove i rischi sono ancora più alti e sono legati, oltre al consumo di un prodotto che in questo caso non è sottoposto a controlli, anche alla produzione stessa: le procedure di estrazione con butano possono facilmente dare luogo a esplosioni e incendi.

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