Due medici indagati per la morte del neonato Riccardo Di Cristo di 3 mesi all’ospedale Monaldi di Napoli

Per la morte del neonato Riccardo Di Cristo all'ospedale Monaldi di Napoli ci sono due medici indagati. Sarà l'incidente probatorio disposto dalla gip di Napoli, Federica De Bellis, a chiarire cosa sia accaduto nel caso del bambino di Torre del Greco, in provincia di Napoli, nato il 25 novembre 2023 con una malformazione cardiaca per la quale avrebbe dovuto essere operato, e morto nel presidio sanitario afferente all'Ospedale dei Colli il 16 febbraio 2024, dopo una infezione.
Già prima della nascita per il piccolo era stato programmato il trasferimento al Monaldi per le cure. L'11 gennaio 2024, dopo una serie di visite di controllo nei giorni precedenti, il bambino fu ricoverato nel reparto di Cardiochirurgia pediatrica. Le sue condizioni però non migliorarono. Il 12 febbraio il bimbo, secondo quanto denunciato nell'esposto, subì un primo arresto cardiaco, dopo il quale fu trasferito in Terapia Intensiva. Nei giorni seguenti seguirono altri arresti cardiaci, fino al 16 febbraio, quando alle 15,01 l'ospedale avvisò telefonicamente i genitori dei tentativi di rianimazione, rivelatisi poi inutili purtroppo.
L'inchiesta sulla morte del neonato al Monaldi
I genitori successivamente hanno presentato denuncia per chiedere accertamenti sul decesso. I magistrati, a due anni di distanza dalla morte del bimbo, hanno iscritto nel registro degli indagati due medici. L'autopsia svoltasi il 27 febbraio 2024 evidenziò una infezione a causa della quale il piccolo era stato sottoposto a una cura antibiotica. Tra le ipotesi al vaglio, quella che la cura possa essere stata inefficace a causa dell'utilizzo di un farmaco inadeguato.
Il bimbo, a seguito delle crisi di cui fu vittima, venne sottoposto a rianimazione per una dozzina di volte prima di morire verosimilmente a causa di una sepsi. Il pm, dopo la denuncia, aveva presentato istanza di archiviazione. Ma la famiglia, assistita dall'avvocato Tommaso Ciro Civitella, ha continuato a chiedere accertamenti. Alla fine, il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta di opposizione. Per l'accertamento irripetibile è stato nominato dalla gip un pool di esperti: Antonio Oliva, specialista in Medicina legale, Carlo Torti, infettivologo, e Gaetano Lanza, cardiologo.