Morte Domenico Caliendo: nuovo interrogatorio per i due cardiochirurghi del Monaldi, chiesta interdittiva sanitaria

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, Mariano Sorrentino, ha accolto la richiesta della Procura di Napoli per un nuovo interrogatorio preventivo per i cardiochirurghi Guido Oppido ed Emma Bergonzoni, entrambi indagati nell'inchiesta sulla morte di Domenico Caliendo, il bimbo di due anni morto dopo un trapianto di cuore all'ospedale Monaldi di Napoli. La richiesta della Procura partenopea di un secondo interrogatorio arriva dopo i nuovi accertamenti ed elementi raccolti nel corso delle indagini attualmente in corsa sulla morte del piccolo.
L'interrogatorio è stato fissato per venerdì 8 maggio: si tratta del secondo, come detto, dopo quello dello scorso 31 marzo. La Procura di Napoli ha chiesto nei confronti di Oppido e Bergonzoni l'applicazione dell'interdittiva dalla professione sanitaria da parte del gip, per le accuse di falso per quanto riguarda la cartella clinica di Domenico Caliendo ed in particolare le tempistiche del trapianto. Nell'interrogatorio dello scorso 31 marzo, Oppido ha sostenuto di aver proceduto all'espianto del cuore del bimbo solo quando era già arrivato il nuovo organo da Bolzano. Circostanza confermata anche da Bergonzoni.
Intanto, nei giorni scorsi l'avvocato Petruzzi, che difende la famiglia di Domenico Caliendo, aveva chiesto al gip del Tribunale di Napoli che, durante l'incidente probatorio previsto il prossimo 28 aprile, sia "presente" anche il cuore malato di Domenico, per il quale si era reso necessario il trapianto. L'incidente probatorio si terrà al Policlinico di Bari ed è considerato molto importante per il prosieguo delle indagini.