video suggerito
video suggerito
Domenico Caliendo morto al Monaldi di Napoli

Bimbo morto al Monaldi col cuore bruciato, atti di indagine a disposizione di famiglia e degli indagati

La Procura di Napoli ha disposto la discovery degli atti di inchiesta acquisiti dai Nas sulla morte di Domenico Caliendo, il bimbo morto dopo un trapianto di cuore fallito al Monaldi di Napoli.
A cura di Nico Falco
0 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Gli atti di indagine finora acquisiti dai carabinieri del Nas sulla vicenda del piccolo Domenico Caliendo saranno a disposizione della famiglia del piccolo, degli indagati e dei consulenti: è quello che ha disposto la Procura di Napoli, nell'ambito dell'inchiesta sulla morte del bimbo di due anni e mezzo, sottoposto ad un trapianto di cuore nell'ospedale Monaldi di Napoli a fine dicembre scorso, nel quale gli è stato impiantato un organo irrimediabilmente compromesso, e deceduto dopo circa due mesi in cui è stato tenuto in vita dai macchinari per la circolazione extracorporea.

Per la morte del bambino sono indagati sette medici del Monaldi, tra cui la dottoressa Gabriella Farina, coordinatrice dell'equipe che si è occupata del prelievo del cuore espiantato a Bolzano e del trasporto dell'organo a Napoli, e Guido Oppido, il cardiochirurgo che ha operato il piccolo; le accuse sono di omicidio colposo. Domani Patrizia Mercolino, la madre del piccolo Domenico, incontrerà Papa Leone XIV durante la visita pastorale a Napoli.

"Finalmente – ha commentato l'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo-Marcolino – la famiglia Caliendo, ma anche gli indagati i periti e i consulenti di parte, potranno visionare elementi di fondamentale importanza per il caso di Domenico, come, ad esempio, i due video ritraenti il cuore pulsante e il box frigo nella sala operatoria contenente il cuore prelevato a Bolzano". "Poi vi sono le sommarie informazioni testimoniali dei sanitari ascoltati come persone informate sui fatti – ha aggiunto – che finora non abbiamo potuto visionare in quanto finora rimaste segrete".

Per l'avvocato la discovery degli atti è un momento particolarmente importante per l'inchiesta che, sottolinea, "potrebbe anche essere messa in relazione con la decisione di rinviare al prossimo 21 maggio il secondo round degli interrogatori preventivi dei cardiochirurghi Guido Oppido ed Emma Bergonzoni che erano previsti per domani". La lettura di queste informazioni, secondo l'avvocato della famiglia del piccolo, "potrebbe anche portare a breve all' escussione degli altri indagati che finora non sono stati ascoltati. Il loro contributo potrebbe rivelarsi determinante per fare ulteriormente luce su alcuni punti della vicenda".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views