La sparatoria ai Quartieri Spagnoli di un anno fa ha portato a 7 arresti di ragazzini

Sette persone sono state arrestate questa mattina dalla Polizia di Stato a Napoli: sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di tentato omicidio, porto e detenzione armi, tutti aggravati dal metodo mafioso. Tra questi c'è anche Francesco Pio Bianco, noto come "Kekko", figlio della tiktoker Rita De Crescenzo che aveva già raccontato via social la notizia dell'arresto del figlio nelle scorse ore. Nel corso dell'operazione di questa mattina, è stata anche ritrovata una grossa busta con un chilo di marijuana, in parte già "suddivisa" in bustine monodose pronte per la vendita: all'arrivo dei poliziotti, uno degli indagati aveva tentato inutilmente di disfarsene.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo di giovani composto anche da alcuni minorenni sarebbe stato inseguito da un coetaneo, armato a sua volta e a bordo di uno scooter, quando all'altezza di via Rosario a Portamedina uno di questi avrebbe esploso colpi d'arma da fuoco verso di lui, non riuscendo però ad ucciderlo: era il 26 giugno del 2025.
Un anno dopo, il 16 febbraio di quest'anno, la stessa persona che fu vittima del tentato omicidio avrebbe agito per ritorsione contro quella vicenda, spiegano gli inquirenti, colpendo alla coscia sinistra in vico Montesanto l'esecutore materiale di quel tentato omicidio, ovvero Francesco Pio Bianco, che venne portato all'ospedale dei Pellegrini di Napoli: se la cavò con alcuni giorni di prognosi. Si sarebbe trattato, secondo le forze dell'ordine, di vicende nell'ambito dei regolamento di conti, "idonea a rafforzare l’idea di un’azione volta all’affermazione del potere egemonico sul territorio", spiegano gli inquirenti in una nota.