Christian, neonato morto all’ospedale Monaldi di Napoli: a processo 12 tra medici e infermieri

Ancora una vicenda giudiziaria coinvolge l'ospedale Monaldi di Napoli, di recente finito sotto i riflettori per la morte di Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni e mezzo deceduto a seguito di un trapianto di cuore fallito. Il gup del Tribunale di Napoli Rosaria Maria Aufieri ha infatti rinviato a giudizio i 12 sanitari indagati per la morte del piccolo Christian, nato soltanto da 6 giorni e deceduto al Monaldi il 10 dicembre del 2024. A tutti e 12 i sanitari, in servizio all'epoca dei fatti nel reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del nosocomio napoletano, viene contestato di aver cagionato la morte del piccolo Christian.
Secondo l'accusa, i sanitari indagati avrebbero omesso di monitorare la corretta posizione di un catetere venoso centrale applicato per alimentare il bimbo, nato sotto peso, "con condotte caratterizzate da imperizia, imprudenza e negligenza, nonché in violazione delle linee guida e delle cosiddette ‘best practices'". Proprio il catetere, in seguito alle perizie eseguite, avrebbe provocato "una lesione cardiaca con conseguente fuoriuscita di liquido parenterale" che ha comportato una insufficienza cardio-respiratoria che ha portato alla morte del piccolo Christian.
Soddisfazione per il rinvio a giudizio dei 12 sanitari è stata espressa dai legali che assistono la famiglia di Christian: "Il rinvio a giudizio rappresenta un primo, significativo passo verso l'accertamento della verità e delle responsabilità in ordine alla tragica vicenda" hanno dichiarato gli avvocati. L'inizio del processo è stato fissato per il 13 luglio 2026.