Morto a 88 Diego Marmo, il pm del processo a Enzo Tortora. Nel 2014 le scuse alla famiglia del conduttore

È morto, all'età di 88 anni, il magistrato Diego Marmo, che rappresentò l'accusa nel processo che ha visto imputato il giornalista e conduttore televisivo Enzo Tortora, accusato ingiustamente di essere legato alla camorra. Il decesso dell'ex pm risale a ieri, domenica 3 maggio, ma si è saputo soltanto oggi. I funerali si terranno domani, martedì 5 maggio, nella chiesa di San Giovanni dei Fiorentini in piazza degli Artisti, a Napoli.
Tortora venne arrestato il 17 giugno 1983, nel maxiblitz contro la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. Allora estremamente popolare, la sua fotografia in manette suscitò un enorme clamore. Le accuse erano gravissime: traffico di stupefacenti e associazione camorristica. Tra quelli che puntarono il dito contro il conduttore di "Portobello", due pentiti della Nco, Pasquale Barra e Giovanni Pandico. Oltre alle dichiarazioni, non emersero elementi oggettivi contro Tortora; unico, perlomeno ritenuto tale, un'agendina, trovata in casa di Giuseppe Puca alias ‘o Giappone, in cui sembrava ci fosse appuntato il suo nome con un numero di telefono; successivamente venne appurato che quel numero non era mai appartenuto al presentatore e che lo stesso nome, in realtà, era "Tortona".
Tortora restò in carcere fino al 17 gennaio 1984, quando ci furono concessi i domiciliari; nel 1985, la condanna: dieci anni di carcere. Un anno dopo, il 15 settembre 1986, l'assoluzione con formula piena e, pochi mesi dopo, il ritorno in tv, con Portobello, il 20 febbraio 1987. Ma la vicenda segnò profondamente il presentatore, che morì un anno dopo, nel maggio 1988, a causa di un tumore. Marmo, che ha ricoperto anche l'incarico di Procuratore a Torre Annunziata (Napoli), nel 2014 aveva chiesto scusa alla famiglia Tortora, ammettendo di avere commesso un errore.