Un fiume di cemento per riempire il tunnel creato dai rapinatori della banca Crédit Agricole in piazza Medaglie d’Oro

L'Agenzia 10 dell’istituto Credit Agricole in piazza Medaglie d'Oro a Napoli è circondata da transenne rosse e operai. Proprio lì, dove una settimane fa decine di cassette di sicurezza sono state svuotate nella rapina più audace degli ultimi anni, da oggi via ai lavori di ripristino: un fiume di cemento per tappare il tunnel scavato dai rapinatori che hanno assaltato il caveau, portando via preziosi e valori per una cifra non ancora stimata.
Sul posto, il quadro è quello di un cantiere: marciapiede transennato, uscita della metropolitana chiusa (la stazione è regolarmente aperta), coni di segnalazione, operai che vanno e vengono, un traffico inevitabilmente infernale in una zona dell'Arenella già critica poiché confluenza di varie strade altrettanto trafficate e per via della presenza di numerosi centri d'analisi, studi professionali, uscite della Tangenziale e del vicino ospedale pediatrico "Santobono".
Il messaggio ufficiale della banca è rassicurante nelle parole, generico nei dettagli: «Gentile Cliente, ti informiamo che l'accesso alle cassette di sicurezza dell'Agenzia Napoli 10 è momentaneamente sospeso per lavori di ripristino. Ti comunicheremo appena possibile la ripresa del servizio. La Filiale resta regolarmente aperta al pubblico». Ma per chi aveva messo i propri risparmi, i gioielli di famiglia, i documenti importanti in quella cassaforte? Molti correntisti, riuniti in vari gruppi Whatsapp se lo chiedono: a 7 giorni dal fattaccio è ancora buio pesto su molti aspetti della clamorosa rapina.