Un museo di arte contemporanea completamente "DeSalvinizzato". È questo il neologismo con cui il direttore del Cam di Casoria si esprime per definire la vocazione ad accogliere nella propria struttura "ogni forma d'arte, da ogni parte del mondo, perché l'arte stessa è sinonimo di apertura". Sin dalla sua nascita, la piccola struttura del comune a Nord di Napoli è attenta alle avanguardie contemporanee e alle provocazioni, schierandosi contro la camorra, in favore di Roberto Saviano, in una terra che storicamente ha subito la presenza della criminalità organizzata. Adesso, invece, contro il Ministro dell'interno, Matteo Salvini. Antonio Manfredi, direttore del Cam, ha dichiarato:

Viviamo in un periodo in cui i popoli sono costretti a negare la discussione e l'incontro con l'altro – dice – Sono i sopravvissuti del mondo dell'arte a dover contrastare tale attuale contraddizione con lo strumento che hanno a disposizione: la comunicazione corale, la possibilità di parlare a tutti attraverso i linguaggi artistici, esprimere sentimenti ed idee libere da distinzioni e separazioni.

Più che una campagna di comunicazione, Antonio Manfredi definisce l'iniziativa come dovere di ogni rappresentante del mondo artistico. Su questa linea inizia "Survival", festival giunto alla terza edizione che inizierà a partire dal 13 luglio. Le opere esposte saranno dell'artista iraniana Lida Sherafarmand, fuggita a Malta dopo la completa distruzione della sua città natale Khorramshahr a seguito della guerra Iran-Iraq). L'inaugurazione sarà alle 18, col dibattito "Talking with the Mainstream- Florescencism" con la stessa Sherafarmand, seguirà alle 18.30 la presentazione delle opere fotografiche del gruppo artistico "Kairos".