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Si è svolta questa mattina all'Istituto di medicina legale di Palermo l'autopsia su cadavere  carbonizzato ritrovato sabato all'interno di un'auto bruciata nella zona di campagna di Piano dei Rizzi, a Salemi, in provincia di Trapani. Oltre ai normali controlli per stabilire la causa di morte e dunque se si sia trattato di un omicidio oppure di un suicidio, nel corso dell'esame autoptico è stato estratto anche il Dna, un esame fondamentale che servirà a stabilire con certezza l'identità della vittima. Al momento infatti resta il mistero sulle sue generalità anche se il sospetto degli inquirenti è quello che possa trattarsi di Francesco Ciaravolo, il 48enne piccolo imprenditore di Salemi che il 28 dicembre scorso aveva fatto saltare il suo matrimonio non presentandosi nella chiesa di Castelvetrano dove lo aspettava la promessa sposa e tutto era pronto per le nozze.

In attesa dei risultati dell'esame, che si conosceranno tra qualche giorno, i carabinieri del Comando provinciale di Trapani e della Compagnia di Mazara del Vallo, che indagano sull'accaduto coordinati dalla Procura della Repubblica di Marsala, stanno cercando di ricostruire gli ultimi spostamenti del proprietario del veicolo di cui si sono perse le tracce alcuni giorni fa e del quale nemmeno i  parenti più stretti hanno saputo fornire notizia. L'uomo, che viveva con la madre, manca da casa dal pomeriggio dello scorso 3 gennaio ma nessuna denuncia ne avesse segnalato la sparizione. L'incendio invece potrebbe essersi sprigionato fra la notte del 4  e l'alba del 5 gennaio. Le ultime  tracce del 48enne su Facebook lo vedono felicemente sorridente con la fidanzata e futura moglie. In realtà il piccolo imprenditore per due volte ha disdetto le nozze con la sua promessa sposa. "La vita è una sola, vivila intensamente come se fosse il primo giorno, non sprecarla in cose inutili" è uno dei suoi ultimi messaggi sul social.