Scoppia un incendio nel centro per il rimpatrio a Milano: due intossicati

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Nel centro di permanenza per il rimpatrio di via Corelli a Milano è scoppiato un incendio durante la protesta dei detenuti presenti nel centro. Due persone sono rimaste intossicate, non sono gravi.

Durante una protesta nel centro di permanenza per il rimpatrio di via Corelli a Milano è scoppiato un incendio. Tutto è accaduto poco dopo la mezzanotte di domenica 19 marzo. Sul posto si sono precipitati subito i vigili del fioco che ci hanno messo pochi minuti per spegnere il rogo. In questa protesta due persone sono rimaste intossicate: non sono gravi. Sul posto si sono precipitati anche i soccorritori del 118 e delle forze dell'ordine.

Stando a una prima ricostruzione di quanto accaduto, il rogo è stato appiccato da alcuni dei detenuti del centro. A prendere fuoco sono state alcune coperte: alcune camere sono state ritenute inagibili. Alcune persone del centro sono state trasferite in altre strutture.

Un mese fa un'altra protesta

Lo scorso mese a febbraio sarebbero stati appiccati incendi all’interno di alcune camere e danneggiati due padiglioni. In tutto le persone coinvolte sono state una quarantina.

Un uomo è stato trasportato all'ospedale Fatebenefratelli di Milano perché sarebbe rimasto lievemente intossicato. Altri sette avrebbero riportato ferite lievi, ma per loro non sarebbe stato necessario il ricovero in ospedale: sono stati infatti assistiti sul posto.

Stando a quanto riportato da "Mai più lager – No ai Cpr", alcuni hanno dato fuoco a diversi materassi mentre altri si sarebbero uniti alla protesta con disperati gesti di autolesionismo: le immagini mostrano alcuni uomini con evidenti tagli alle braccia o alla pancia. Sul posto si sono precipitati i soccorritori del 118 e le forze dell'ordine: nessuno è risultato in gravi condizioni.

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