Massimiliano Lisa, candidato sindaco di Milano, denuncia Beppe Sala per diffamazione: “Attacca la mia credibilità”

Massimiliano Lisa ha sporto una denuncia-querela per diffamazione aggravata nei confronti del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, contestando una serie di dichiarazioni pubbliche che ritiene false e gravemente pregiudizievoli per la propria immagine e reputazione. "Le dichiarazioni costituiscono un attacco personale e diretto alla mia credibilità, costruita in decenni di attività imprenditoriale, culturale e civica al servizio della città", ha riferito il candidato sindaco, fondatore di Milano Libera.
La querelle tra Lisa e Sala
La denuncia-querela presentata da Lisa si inserisce in una più ampia querelle che, ormai da mesi, è in atto con il sindaco Giuseppe Sala, nata intorno a concessioni, sentenze e rapporti contrattuali legati alla vicenda del museo Leonardo3, già da tempo al centro di tensioni amministrative e legali con il Comune.
A complicare la situazione è stata un'intervista radiofonica dello scorso 5 giugno in cui il sindaco di Milano avrebbe fatto riferimento – secondo la ricostruzione di Lisa – a presunte irregolarità legate alla gestione degli spazi in Galleria e a situazioni di morosità e contenziosi. Il candidato sindaco ha reagito parlando di affermazioni "gravemente false e lesive della propria reputazione", respingendo ogni accusa: nessun debito del museo nei confronti del Comune, nessuna morosità, nessun illecito contestato né a lui né alla struttura museale.
Da qui, la decisione di sporgere denuncia-querela contro il primo cittadino per una narrazione "fuorviante" in grado – secondo lui – di provocare un danno reputazionale ingiustificato per il museo e per la sua attività culturale. "Quando emergono questioni scomode, la risposta dovrebbe essere il confronto sui fatti", ha commentato Lisa. "Invece, si è scelto di concentrare l'attenzione sul denunciante, cercando di screditarne l'immagine e la credibilità agli occhi dell'opinione pubblica".
Lisa ha quindi evidenziato la coincidenza temporale tra gli attacchi pubblici ricevuti e la nascita del progetto civico Milano Libera e la sua candidatura a sindaco. "Milano Libera nasce per offrire ai cittadini un'alternativa fondata su trasparenza, legalità, competenza e partecipazione. Per questo ritengo legittimo domandarsi se il tentativo di colpire la mia reputazione non abbia anche l'effetto di minare la fiducia dei cittadini verso il progetto civico che rappresento", ha concluso il candidato sindaco. "Continuerò a chiedere trasparenza, continuerò a difendere la verità dei fatti e continuerò a lavorare per Milano Libera. La verità non si sconfigge screditando chi la racconta". E la denuncia-querela, per Lisa, è il primo passo per farlo.