Claudio De Magistris assessore alla Municipalità 6: Fucito nomina il fratello dell’ex sindaco, è scontro con Manfredi

Un decreto, otto punti, e la provocazione politica è servita, alla giunta della Municipalità 6 di Napoli, quella dell'area Est di Napoli, San Giovanni, Ponticelli, Barra. Il presidente Sandro Fucito, esponente della Sinistra, ma da tempo in rotta di collisione col campo largo e con tutta la maggioranza che sostiene e sosterrà alle Elezioni Amministrative 2027 la ricandidatura dell'attuale sindaco Gaetano Manfredi, ha firmato poco fa il decreto con cui revoca con effetto immediato l'assessore allo Sport Antonio Mastroianni e nomina al suo posto Claudio De Magistris, che riceve un assessorato più ampio: Cultura e Sport insieme. Si tratta di un nome più che noto è il fratello dell'ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, di professione imprenditore nel settore degli spettacoli ma braccio destro dell'ex sindaco su molti temi delicati durante le due sindacature.
Il decreto di Fucito motiva l'addio con «sopravvenute valutazioni di carattere strettamente politico», esprimendo «apprezzamento e gratitudine per il lavoro svolto». Claudio De Magistris, classe 1972, eredita un pacchetto di deleghe piuttosto corposo: promozione delle attività sportive, manutenzione di impianti e attrezzature sportive, promozione del patrimonio artistico, turismo e marketing territoriale, cultura, beni culturali, eventi, biblioteche comunali, digitalizzazione e innovazione, creatività urbana.
La decisione sicuramente scatenerà un putiferio politico. Fucito ha già organizzato qualche settimana fa eventi in favore di Luigi De Magistris per tirargli la volata alla ricandidatura nel 2027, peraltro annunciata chiaramente durante una intervista a Fanpage. La decisione di nominare il fratello dell'ex primo cittadino sicuramente scatenerà un polverone estivo.
Già a mezzo social il consigliere comunale del Partito Democratico Pasquale Esposito va all'attacco: «La politica delle porte girevoli: quando la coerenza diventa un optional – esordisce -. Sandro Fucito è stato eletto presidente grazie alla coalizione di centrosinistra. È coerente continuare a ricoprire quel ruolo, grazie al consenso e alla fiducia di una coalizione con cui oggi si è in aperto contrasto? Una storia che sembra più una sceneggiatura che politica amministrativa. Ora serve chiarezza. Il Partito Democratico e l'intera coalizione di centrosinistra hanno il dovere di mettere fine a questo cortocircuito politico». Per ora da Palazzo San Giacomo silenzio ma fonti riferiscono di profondo disappunto del sindaco e dei suoi.

Il decreto non si limita al cambio in cima all'assessorato allo Sport: ridisegna l'intero organigramma della giunta. Mariarca Viscovo, assessora alle Politiche Sociali e Lavoro, vede confermate deleghe su servizi sociali, politiche di famiglia, infanzia e terza età, lavoro, attività produttive, politiche giovanili, pari opportunità, terzo settore, ma acquisisce anche bilancio, regolamenti e personale, materie che tipicamente restano nella cabina di regia politica più stretta.
Cambiano anche le competenze di Antonio Di Costanzo, assessore ai Lavori Pubblici e Mobilità: nel suo perimetro rientrano ora urbanistica, grandi opere e patrimonio, manutenzione di strade e piazze, arredo urbano, traffico e viabilità, sicurezza e Polizia Municipale, toponomastica, fognature, rapporti con gli enti partecipati, illuminazione pubblica, commercio e mercati rionali. Fucito, invece, trattiene per sé le deleghe su scuola ed edilizia scolastica, asili nido, scuole materne ed elementari comunali, refezione e trasporto scolastico.