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Elezioni amministrative 2027

A casa La Russa pranzo con i candidati per Milano, Lega: “Lui pranzi per il sindaco? E noi cene per il governatore”

A casa di Ignazio La Russa a Milano si è svolto un pranzo tra i possibili candidati civici a sindaco e Maurizio Lupi (indicato da La Russa come possibile candidato sindaco). Un incontro mal digerito dalla Lega: “Il presidente Ignazio La Russa organizza pranzi per scegliere il candidato sindaco di Milano e individua Maurizio Lupi, vorrà dire che noi organizzeremo delle cene per scegliere il candidato per la presidenza della Regione Lombardia che sarà sicuramente della Lega”.
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa (foto da LaPresse)
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa (foto da LaPresse)
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Il centrodestra vuole scegliere il candidato sindaco per le elezioni amministrative di Milano 2027. Ma sembrerebbe che non voglia farlo insieme. Tra i coordinatori regionali, cittadini e gli esponenti nazionali ognuno sta indicando un favorito nella speranza che possa convincere il resto della coalizione. Oppure, come nel caso di Forza Italia, l'ipotesi è quella di correre separati per poi riunirsi al ballottaggio. Una scelta, che è stata vincente in alcune città, ma che rischia di far collezionare l'ennesimo flop a Milano. Se non dovesse essere scelto il candidato giusto, il pericolo è che non si arrivi nemmeno al ballottaggio.

E intanto, mentre il presidente di Forza Italia Antonio Tajani e il coordinatore regionale Alessandro Sorte spingono per l'economista Carlo Cottarelli, il cui passato nel Partito Democratico non convince la Lega; il presidente del Senato ed esponente di Fratelli d'Italia, Ignazio La Russa, ha organizzato un pranzo a casa sua a Milano con i possibili candidati sindaci per il centrodestra.  

C'erano il Ceo di Panino Giusto Antonio Civita, il presidente dell'ordine degli avvocati di Milano Antonino La Lumia, l'ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada (voluto soprattutto da Lega), l'ex esponente di Forza Italia Pietro Tatarella e il giornalista Giovanni Terzi. Presente il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, voluto particolarmente da La Russa ma che entusiasma gli altri due partiti. Grandi assenti: Silvia Sardone, anche lei indicata dalla Lega considerata la vittoria alle consultazioni nei gazebo tra i cittadini milanesi, e soprattutto Carlo Cottarelli. C'erano invece l'ex ministra Daniela Santanché, l'eurodeputato Carlo Fidanza e il coordinatore provinciale e senatore Sandro Sisler.

Eppure, in queste settimane, non ha fatto che far discutere il nome dell'economista. Si era vociferato anche di un incontro tra lui e lo stesso La Russa: "Ho invitato quelli che hanno dato disponibilità al centrodestra, Cottarelli che è un mio amico serio, direi più di alcuni di quelli che erano presenti qui, è un candidato di altro genere, un candidato culturalmente non di centrodestra però che potrebbe stare bene anche al centrodestra", ha detto l'esponente di FdI al termine dell'incontro. Il presidente ha sottolineato che non è escluso dalla valutazione.

Durante il pranzo è emersa la necessità di un candidato sindaco politico con una squadra di figure civiche. È plausibile quindi che il pranzo sia stato un modo per convincere qualcuno o tutti a sostenere una sola candidatura – probabilmente quella di Lupi – con la promessa di poter poi far parte della squadra. A ogni modo, la decisione sul nome del candidato è stata rimandata: arriverà al massimo entro settembre, ma è plausibile che si trovi anche prima.

Quanto accaduto durante il pranzo, non è stato ben digerito dalla Lega che non è intenzionata a lasciare la decisione sul candidato sindaco a un unico partito. Il segretario della Lega Lombarda, Massimiliano Romeo, ha infatti attaccato duramente l'incontro: "Il presidente Ignazio La Russa organizza pranzi per scegliere il candidato sindaco di Milano e individua Maurizio Lupi, vorrà dire che noi organizzeremo delle cene per scegliere il candidato per la presidenza della Regione Lombardia che sarà sicuramente della Lega". 

E ci è andato giù pesante anche il segretario provinciale della Lega e consigliere comunale di Milano, Samuele Piscina: "Né il candidato Sindaco del centrodestra né la futura squadra di governo della città si decideranno mai al tavolo da pranzo di casa di nessun singolo esponente dei partiti, di qualsiasi valore e grado, ma esclusivamente al tavolo ufficiale della coalizione. Con tutto il rispetto per la convivialità, abbiamo una considerazione ben più alta del valore dell'alleanza e della politica: a quel tavolo ci sederemo per discutere e decidere con la dovuta serietà, senza mangiare e senza fare politica a tavolino, ma lavorando solo nell'interesse dei cittadini". 

Da Forza Italia, invece, il consigliere comunale Alessandro De Chirico: "Stimo molto il presidente Ignazio La Russa, fin dai tempi del Popolo della Libertà e nonostante il suo interismo, ma il valzer del candidato sindaco è secondo me un balletto che non porta grande fortuna al centrodestra. Prima dei nomi, continuo imperterrito a ribadire che si debba lavorare sui contenuti".

Sempre lungo la nota stampa, si legge ancora che "Ho grande rispetto per Lupi, ma condivido quanto sostenuto dall'amico Tatarella: forse è un nome che andava bene 20 anni fa. Non mi pare di aver letto grandi proposte per Milano dal leader di Noi Moderati, ma sono pronto a tornare sui miei passi. Il tessuto sociale milanese è profondamente cambiato e bisogna trovare un nome che avvicini i tanti giovani che sono disinteressati alla politica. In questo Cottarelli sarebbe stato un nome che avrebbe potuto intercettare il voto delle nuove generazioni, ma che al contempo avrebbe rassicurato da una parte la Milano che produce e lavora e dall'altra chi a Milano ha dato tanto e che vorrebbe ottenere in cambio stabilità e tranquillità". 

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