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Comunali a Milano, Silvia Sardone: “Cottarelli candidato del centrodestra? Difficile che ne condivida il programma”

Silvia Sardone è tra i nomi comparsi nella lunga lista di candidati sindaco a Milano. Vicesegretaria della Lega, consigliera comunale ed eurodeputata ha espresso a Fanpage.it il suo parere circa una possibile candidatura di Carlo Cottarelli per il centrodestra: “Penso sia difficile che un profilo come il suo possa condividere il programma del centrodestra”.
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Vice segretaria della Lega, consigliera comunale ed eurodeputata. Silvia Sardone è tra le possibili candidate sindaco per il centrodestra. Il suo nome, infatti, è sul tavolo dei leader insieme a quello di tantissimi altri politici, ex e personalità civiche. Ed è arrivato dopo che, la consultazione tra i cittadini presso alcuni gazebo organizzati dalla Lega, l'hanno consacrata come l'esponente più votata dopo il segretario Matteo Salvini. Sulle possibili primarie nel centrodestra, a Fanpage.it ha detto: "Credo sia il metodo migliore per individuare il candidato con maggiori potenzialità di vincere le comunali". 

Sardone, in queste settimane abbiamo letto un susseguirsi di auto-candidature, endorsement, indiscrezioni su possibili nomi per il o la candidato sindaco/a di Milano. Tra questi, oltre il suo, compare anche quello di Carlo Cottarelli indicato da Forza Italia. Cosa ne pensa?

Ma sta parlando del candidato di centrosinistra? Cottarelli è stato commissario straordinario di governo per la revisione della spesa pubblica nei governi di centrosinistra Letta e Renzi. È stato inoltre eletto senatore nelle liste del Pd e negli anni ha avuto posizioni anche critiche verso il centrodestra. Penso sia difficile che un profilo come il suo possa condividere il programma del centrodestra.

Una possibilità è quella di correre separati per poi ricongiungersi in caso di ballottaggio. Cosa ne pensa? Non c’è il rischio che al ballottaggio nemmeno si arrivi?

Io sono per il centrodestra unito. Se così non fosse sono sicura che ci vedremmo al ballottaggio.

Lei è tra chi ha proposto le primarie. Ne è ancora convinta?

Assolutamente sì, credo sia il metodo migliore per individuare il candidato con maggiori potenzialità di vincere le comunali. Inoltre consentono di fare una campagna lunga e di far conoscere i nostri programmi e le nostre visioni di città ai milanesi. Facciamo decidere ai cittadini di centrodestra chi vogliono a Palazzo Marino, coinvolgiamoli.

Tatarella sostiene di poterla superare alle primarie. Come risponde?

Lo ha detto davvero? Non credo, comunque misuriamoci, è il bello della democrazia.

Se ci fossero le primarie ne parlerei con Salvini e se il mio partito concorda io correrei molto volentieri. Tutti potrebbero partecipare, i partiti e anche la società civile farebbero competere le figure maggiormente rappresentative, sarebbero poi i cittadini a decidere.

Cosa ne pensa dell’ipotesi di elaborare un sondaggio tra i cittadini prima di scegliere un candidato per il centrodestra?

Dipende sempre da chi sono commissionati. Ricordo ancora un sondaggio a Sesto San Giovanni che vedeva l’attuale sindaco, allora semplice candidato, perdente in tutti gli scenari. Secondo la nota società di sondaggi non sarebbe nemmeno arrivato al ballottaggio. Risultato? Fa il sindaco da 9 anni.

Se dovesse essere lei la candidata sindaca del centrodestra, con chi le piacerebbe sfidarsi tra i nomi di centrosinistra indicati fino a questo momento?

Non abbiamo ancora individuato il nome del candidato di centrodestra, si figuri se indico quello degli altri, di sicuro che si chiami Calabresi o Majorino la solfa e la squadra sono sempre quelle. Rappresentano una parte politica, la sinistra, responsabile dell’immobilismo e dei disastri che hanno distinto questi pessimi 10 anni di Beppe Sala.

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