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Antonio Di Pietro: “Non sono disponibile a candidarmi come sindaco di Milano”

Antonio Di Pietro non è disponibile a fare il candidato sindaco di Milano alle elezioni amministrative 2027: “Ritengo conclusa la mia esperienza istituzionale e politica”, ha riferito.
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"Non sono disponibile a fare il candidato sindaco, non di centrodestra o di centrosinistra": a dirlo è Antonio Di Pietro, l'ex pubblico ministero, simbolo dell'inchiesta Mani Pulite, facendo riferimento a una sua possibile candidatura come sindaco di Milano per le elezioni amministrative 2027. Tra la mole di nomi diffusi, i diversi endorsment e le auto-candidature; anche quello del magistrato era finito nella mischia causando non poche discussioni e perplessità.

Il nome dell'ex ministro – che ha vissuto nel capoluogo meneghino per diversi anni, per poi andare via da Milano – è stato rilanciato nei giorni scorsi dai quotidiani Il Giornale e Libero perché proposto dall'ex ministra al Turismo Daniela Santanché. La notizia ha lasciato perplessi diversi esponenti del centrodestra (e non solo). Il motivo? Di Pietro, storicamente, è considerato avversario di Silvio Berlusconi, fondatore di Forza Italia. Una posizione difficile da dimenticare nonostante, durante la campagna per il Referendum sulla giustizia, sia stato testimonial per il Sì sostenuto proprio dal centrodestra.

Nonostante quanto proposto da Santanché, Di Pietro ha però affermato di non essere disponibile a concorrere per la carica di primo cittadino. "Ritengo conclusa la mia esperienza istituzionale e politica. Dopo aver fatto il magistrato, il ministro, il deputato e il senatore occorre dare spazio al nuovo", ha aggiunto in un'intervista al giornale Milano Quotidiano.

Ha poi ringraziato Santanché e il sindaco di Milano Giuseppe Sala per l'appoggio e il sostegno. Il primo cittadino, infatti, proprio ieri aveva detto: "Ritengo Di Pietro, con cui un rapporto anche se non costante, un galantuomo, quindi un po' mi fa piacere". 

Il magistrato ha però spiegato che "per rispetto della mia famiglia ritengo chiusa la mia esperienza politica e istituzionale e terminata questa della mia vita. Il problema è a monte e non politico e riguarda la terza fase della mia vita". 

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