"Da Gallera non mi sento tutelato come cittadino lombardo nel suo ruolo". Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, interviene nella polemica sui vaccini, che ha visto negli ultimi giorni la Regione Lombardia e il Comune di Milano scontrarsi duramente.

Ieri la vicesindaca milanese Anna Scavuzzo ha accusato la Regione di non fornire i vaccini necessari alla città: "Ci hanno detto di procedere con strutture private per l'approvvigionamento", ha detto la numero due di Palazzo Marino, parlato di un "voltafaccia" della giunta Fontana sul tema della campagna di immunizzazione contro l'influenza.

"È davvero triste che la vice sindaco di Milano pieghi la sua carica istituzionale a una polemica politica ingiustificata e strumentale", ha replicato l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, ricordando che "abbiamo acquistato l’80 per cento delle dosi in più rispetto allo scorso anno che ci permetteranno di vaccinare in tempi utili le persone fragili, gli over 60, le donne gravide, gli operatori sanitari e i bambini.

Anche l'Ordine dei medici di Milano aveva però denunciato ritardi e carenze nel reperimento dei vaccini sia per i soggetti over 60 (gratuiti) che per la popolazione non a rischio. "C'è molta preoccupazione", ha dichiarato a Fanpage.it il presidente dei medici milanesi, Carlo Roberto Rossi. 

Un nuovo attacco all'assessore al Welfare è arrivato questa mattina da Sala. "Le affermazioni di Gallera sfiorano il ridicolo, anzi sono ridicole" ha detto il primo cittadino, "e le fa uno che ha fatto politica senza che nessuno se ne accorgesse per un sacco di anni, e nel momento in cui ha avuto visibilità mediatica ha pensato di candidarsi per fare il sindaco nel mezzo di una pandemia", ha ricordato il sindaco.

Secondo Sala, in questi giorni la Regione Lombardia sta dicendo ai medici "che si devono arrangiare" sui vaccini. "Andiamo alla sostanza, e vorrei che confutassero la mia affermazione. Ovvero che in questo momento la sanità lombarda sta dicendo ai medici del privato convenzionato che si devono arrangiare con i vaccini. Prego di confutare questa mia affermazione, perché se così è ricorderei loro che li abbiamo chiamati eroi solo pochi mesi fa e adesso gli diciamo arrangiatevi con i vaccini".