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I primi, inevitabili casi di positività al Coronavirus che coinvolgono studenti appena rientrati a scuola stanno portando alla luce quanto i protocolli di intervento siano, per gran parte, lasciati alla discrezionalità dei presidi e delle diverse Ats (Agenzie per la tutela della salute in Lombardia, altrove le Asl). Uno degli esempi più lampanti riguarda Cisliano, comune di circa cinquemila abitanti in provincia di Milano. Qui, come riportato dal quotidiano "Il Giorno", due classi della scuola media dell'istituto Erasmo da Rotterdam rimarranno in isolamento precauzionale, svolgendo didattica a distanza, perché i genitori di due studenti sono risultati positivi al virus.

La decisione non è contemplata dalle linee guida regionali

La decisione di lasciare a casa gli alunni delle due classi, circa 40 ragazzini, è stata presa precauzionalmente dal dirigente scolastico della scuola, Luciano Giorgi, che ha spiegato di voler evitare qualsiasi tipo di rischio. Le indicazioni regionali, che sono state ulteriormente chiarite da una nota pubblicata ieri dall'agenzia di stampa della Regione Lombardia notizie online, prevedono infatti che "l’isolamento domiciliare fiduciario dei contatti stretti" possa "essere disposto unicamente a seguito di segnalazione di caso accertato CoviD-19". Nel caso in questione, i contatti stretti dei due genitori risultati positivi al virus sono, naturalmente, i loro figli. La "regola" prevede dunque che i due studenti rimangano a casa e vengano sottoposti a tampone, ma non si estende anche ai loro compagni di classe.

Il preside ha scelto la strada della prudenza

Il preside dell'istituto ha però spiegato che dopo essere venuto a conoscenza della positività dei due genitori domenica sera, e considerando che a Cisliano le lezioni erano iniziate lo scorso 10 settembre, e dunque i due bambini erano già venuti in contatto con i loro compagni di classe, ha preferito la via dell'ulteriore prudenza, lasciando a casa le due intere classi. Adesso il dirigente scolastico si è attivato con Ats Milano per chiedere di eseguire i tamponi sui due studenti il più rapidamente possibile: in teoria la Regione ha istituito un canale preferenziale per studenti e insegnanti, e l'esito dovrebbe arrivare entro 24 ore. Se i tamponi sui due studenti dovessero risultare negativi i loro compagni potranno tornare a scuola, mentre i due figli dei genitori positivi, almeno secondo le norme regionali, dovranno comunque rimanere in isolamento domiciliare per almeno quindici giorni in quanto contatti stretti.