Lago di Garda (Facebook).
in foto: Lago di Garda (Facebook).

Il maltempo che si è abbattuto soprattutto sulle regioni del Nord-Est nelle ultime ore ha provocato numerosi danni. Pioggia, temporali e neve a bassa quota hanno caratterizzato la domenica in particolare in Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Veneto, dove il governatore, Luca Zaia, ha annunciato che verrà chiesto lo stato di emergenza. Basti pensare che dalla mezzanotte di sabato alle 21 finora sono stati effettuati dai vigili del fuoco 400 interventi di soccorso. Il maggior numero di chiamate è arrivato dalla provincia di Verona e dalla zona del Lago di Garda, con danni da milioni di euro a causa dell'alto livello del bacino d'acqua ingrossato da pioggia e vento. "È successa una apocalisse. Per tutta la mattina abbiamo fotografato e registrato i danni con la Protezione Civile – ha detto Stefano Nicotra, sindaco di Torri del Benaco -. Nelle prossime ore e non appena si calmerà la situazione, dovremo fare una conta dei danni che, almeno in questo momento, sembrano ingentissimi. Stiamo parlando probabilmente di milioni di euro. È da delinquenti mantenere a questo livello le acque del lago. Si fanno articoli, risposte, repliche ma io ho le lacrime agli occhi nel vedere il mio territorio danneggiato dal lago. Uno schifo, sono arrabbiatissimo".

Clima quasi natalizio anche sulle Dolomiti e le Prealpi che questa mattina, lunedì 6 maggio, si sono svegliate completamente imbiancate e i fenomeni sono ancora in corso. Sui passi e nelle aree in quota il manto di neve fresca supera i 30-40 centimetri. La nevicata ha interessato anche Cortina d’Ampezzo, 5 centimetri, Asiago, 10, e in modo più consistente Arabba, 30 centimetri, e Sappada, in Friuli, 20, proprio come durante la stagione invernale. Molti gli alberi crollati, anche se non ci sarebbero disagi alla circolazione. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, in attesa del censimento dei danni che i sindaci effettueranno, ha disposto che gli uffici regionali avviino l'istruttoria per la dichiarazione dello stato di emergenza per i danni subiti dal maltempo. Inoltre, a Valeggio sul Mincio risulta disperso un ragazzo di 23 anni, Raul Cristian Lacatusu, che è stato inghiottito con la sua auto proprio al Mincio a Pozzolo. Il giovane si trovava insieme a 4 amici connazionali che sono stati salvati da altri pescatori che hanno raccolto il loro grido di aiuto. Le ricerche sono ancora in corso.

Famiglie evacuate nel Bolognese

Il maltempo ha fatto danni anche in Emilia Romagna, dove una decina di famiglie sono state evacuate nel pomeriggio di ieri, domenica 5 maggio, a Pianoro Vecchio, nel Bolognese, per uno smottamento provocato probabilmente dalla pioggia che si è abbattuta con violenza su tutta la regione. A cedere, a quanto pare, è stato un contrafforte in cemento che sostiene alcuni edifici con diversi appartamenti. Tuttavia, non ci sarebbero feriti. Allarme della Coldiretti: "Le avverse condizioni, e soprattutto le abbondanti nevicate fuori stagione, rischiano di compromettere la produzione regionale di frutta che si sta appena iniziando a raccogliere dagli alberi".

Pioggia anche a Sud: 1 morto a Marsala

Al Sud la regione più colpita è la Sicilia. A Marsala, in provincia di Trapani, un turista tedesco di 65 anni è morto nella riserva naturale "Isole dello Stagnone" mentre si preparava a fare kitesurf. L'uomo, che non aveva indossato le dotazioni di sicurezza come giubbotto e casco previste da una recente ordinanza della Capitaneria di porto, stava per entrare in acqua quando, a causa del forte vento, la vela del kite si è gonfiata all'improvviso e lo ha sollevato, scaraventandolo con violenza contro il parabrezza di un'auto parcheggiata lungo la riva davanti agli occhi increduli di alcuni familiari. Disagi anche alla circolazione: nella mattinata di oggi sono rimasti fermi traghetti e aliscafi nei porti di Palermo, Trapani, Milazzo e Porto Empedocle. Isolate Ustica, Pantelleria, le isole Egadi, Eolie, Lampedusa e Linosa. In Sardegna, invece, i Vigili del Fuoco sono intervenuti a Quartu Sant’Elena, in provincia di Cagliari, dove per il forte vento si è resa necessaria la rimozione della croce posta sulla sommità della chiesa del Sacro Cuore.