I fatti più importanti del 22esimo giorno di conflitto:
- Draghi dopo Cdm: "Putin non vuole la pace. No fly zone sarebbe entrare in guerra"
- Capo negoziatore ucraino: "Possibile accordo con la Russia tra 10 giorni"
- Turchia: "Possibile incontro Putin-Zelensky"
- 21 persone uccise a Merefa, nella regione di Kharkiv
- Zelensky parlerà al Parlamento italiano martedì 22 marzo alle 11.00
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Il Consiglio d'Europa sospende le relazioni con la Bielorussia
Il comitato dei ministri del Consiglio d'Europa, presieduto dall'Italia, ha deciso di sospendere tutte le relazioni con la Bielorussia perché il Paese sta attivamente partecipando all'aggressione della Russia contro l'Ucraina. Minsk non potrà più partecipare ad alcuna riunione o attività dell'organizzazione, né continuare a partecipare ad organismi come la Commissione di Venezia. Il comitato ha invece deciso di rafforzare le relazioni con la società civile bielorussa e con l'opposizione in esilio.
Il ministro Franceschini: "Italia pronta a ricostruire il teatro di Mariupol"
"L'Italia pronta a ricostruire il Teatro di Mariupol. Approvata dal Consiglio dei ministri la mia proposta di offrire all'Ucraina mezzi e risorse per riedificarlo appena sarà possibile. I teatri di ogni paese appartengono a tutta l'umanità. #WorldHeritage". Lo annuncia su Twitter il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

Colloquio tra Papa Francesco e il cancelliere Scholz: "Necessario cessare le ostilità"
Papa Francesco ha avuto ieri un colloquio telefonico con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Lo ha confermato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. Durante il colloquio, ha detto Bruni, entrambi "hanno convenuto circa l'assoluta necessità di cessare le ostilità e di cercare una soluzione pacifica del conflitto".
C’è davvero il rischio di un incidente missilistico al confine Polonia-Ucraina?

Risponde Annalisa Girardi, vice capo di politica di Fanpage.it
Alcuni giorni fa un bombardamento russo a Leopoli ha causato decine di morti e feriti. L'esercito di Mosca ha anche attaccato la base militare di Yavoriv, dove è collocato il Centro internazionale per la pace e la sicurezza: si tratta della base militare dove l'anno scorso si erano svolte esercitazioni militari ucraine in coordinamento con la Nato. Sono luoghi a pochi chilometri dal confine con la Polonia: un missile russo, in altre parole, sarebbe potuto arrivarci senza sforzi. Ed è tornata la paura di un'escalation del conflitto che porti al diretto coinvolgimento della Nato. Si tratta di un rischio che è sempre alto, per quanto l'Alleanza Atlantica abbia sempre ribadito di non avere alcuna intenzione a entrare in guerra contro la Russia di Putin, pur confermando il suo sostegno all'Ucraina. Rischio che si sta cercando di evitare, ad esempio, negando l'istituzione di una No Fly Zone, come aveva invece richiesto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, o affermando di essere pronti ad accogliere Kiev all'interno dell'Alleanza. Evitare un allargamento del conflitto significa scongiurare una terza guerra mondiale. Chiaramente, però, la situazione è delicatissima: se infatti l'attacco russo arrivasse a Ovest fino in Polonia oppure a Sud, in Romania, entrambi due Paesi Nato, tutta l'Alleanza sarebbe costretta a rispondere, come stabilito dall'articolo 5 del Trattato.
La Russia sta davvero commettendo dei crimini di guerra in Ucraina? Cosa significa?

Risponde Chiara Ammendola, redattrice cronaca estera di Fanpage.it
La Corte penale internazionale all'Aia, il tribunale che si occupa di individuare gli eventuali crimini internazionali che violano i codici di condotta da tenere durante le operazione belliche, ha aperto un'inchiesta sui comportamenti assunti dalla Russia nella guerra in corso in Ucraina. A denunciare la violazione dei codici accusando il governo di Mosca di crimini di guerra è stata la stessa Ucraina secondo cui le truppe russe avrebbero utilizzato armi vietate e avrebbero inoltre colpito obiettivi civili. Nello specifico la Russia, dall'inizio della guerra lo scorso 24 febbraio, avrebbe non solo attaccato città come Mariupol mentre erano in corso le evacuazioni dei civili, avrebbe bombardato un asilo a Okhtyrka, nell’est dell’Ucraina, e avrebbe utilizzato le bombe a grappolo a Kharkiv e quelle termobariche in aree densamente popolate dai civili.
Il procuratore capo della Corte, Karim Asad Ahmad Khan, ha accolto la richiesta del governo di Kiev sottolineando che "ci sono a tutti gli effetti delle basi per credere che la Russia abbia commesso crimini di guerra dallo scoppio del conflitto. E di conseguenza tutti i presupposti per aprire un'indagine". L'inchiesta andrà avanti per accertare la veridicità delle accuse mosse dall'Ucraina e sottoporre eventualmente a processo i leader militari russi e lo stesso presidente russo Vladimir Putin che rischia una condanna all'ergastolo come già accaduto in passato a Slobodan Milosevic, ex presidente della Serbia accusato di crimini di guerra in Croazia, oppure a Radovan Karadzic, ex presidente della repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina.
C'è una distinzione importante da fare che riguarda i crimini di guerra e i crimini contro l'umanità. Secondo il diritto internazionale, quindi l'insieme di norme che valgono per l'intera comunità internazionale, il crimine di guerra è un atto che viola le leggi del diritto bellico e chi lo compie viene identificato personalmente come criminale di guerra. Sono considerati crimini di guerra l'utilizzo di armi vietate, saccheggi e il maltrattamento o la tortura dei prigionieri. Un crimine contro l'umanità invece riguarda gli atti compiuti contro la popolazione civile come deportazioni, uccisioni di massa e torture. Entrambi sono definiti dallo Statuto della Corte Penale Internazionale.
Capo negoziatore ucraino: "Possibile un accordo entro 10 giorni"
"Potrebbero essere necessari da pochi giorni a una settimana e mezza per trovare un accordo sui punti controversi" nei negoziati tra le delegazioni russa e ucraina. Lo ha detto il capo negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak in un'intervista ai media polacchi. "La firma di un accordo di pace porrà fine alla fase acuta del conflitto, ci permetterà di onorare tutti coloro che sono stati uccisi e iniziare la ricostruzione del Paese", ha aggiunto.
Come mai le sanzioni non stanno fermando Putin?

Risponde Ida Artiaco, redattrice cronaca estera di Fanpage.it.
Non sappiamo ancora se le sanzioni imposte dall'Occidente al presidente russo Vladimir Putin serviranno a fermarlo. Al momento, la sua offensiva in Ucraina continua ma sul lungo periodo ancora nessuno può prevedere come evolverà la situazione.
Certo è che il numero uno del Cremlino non ha nascosto di essere rimasto profondamente infastidito dalle sanzioni imposte, sia alle aziende russe e banche che ad una serie di oligarchi a lui vicini: "Io consiglierei di non esacerbare la situazione, non introdurre nessuna restrizione, noi continueremo a rispettare i nostri obblighi", aveva detto lo scorso 4 marzo. Ancora ieri, intervenendo sulla televisione russa durante la trasmissione di una riunione di governo, ha paragonato le sanzioni occidentali allo sterminio degli ebrei compiuto dai nazisti. "Cercando di cancellare la Russia l’Occidente ha gettato la sua maschera di civilizzazione e ha cominciato ad agire in modo bellicoso, dimostrando la sua vera natura: è una cosa comparabile ai pogrom che i nazisti perpetrarono contro gli ebrei negli anni ’30 del ‘900", ha dichiarato.
Come ha spiegato l'europarlamentare del Movimento Cinque Stelle Fabio Massimo Castaldo a Fanpage.it, "abbiamo fatto saltare una parte dei piani di Vladimir Putin che si basavano proprio su un'azione disgregata e disarticolata dell'Europa. Sperava di vedere un contraddittorio molto violento. Invece la risposta sanzionatoria è stata probabilmente la più dura di sempre". Al momento, l'Unione europea da sola ha varato quattro pacchetti di sanzioni, molte delle quali ancora non fanno sentire il loro effetto, ed è pronta ad aumentarli se l'offensiva russa in Ucraina dovesse continuare. È dunque una questione di tempo. La speranza è che possano costringere Putin a fermarsi prima che l'economia russa vada a rotoli.
Lo ha confermato a Fanpage.it l’economista Marcello Messori, secondo il quale la Russia non rischia un collasso nel breve periodo: "Ha sicuramente difficoltà di gestione dei circuiti finanziari, però non dobbiamo illuderci che le sanzioni adottate fino ad ora portino a un collasso a breve termine". Ma ciò potrebbe avvenire a partire dal 15 aprile. "Non credo che nell'immediato – ha aggiunto – la Russia rischi un collasso. Anche perché la Russia ha altri mercati di sbocco, a cominciare da una parte dell'Asia. Nel lungo periodo poi io credo che essere emarginati da gran parte dei sistemi economici avanzati avrebbe un costo davvero elevato. Ma nel lungo periodo possono intervenire molti fattori, soprattutto di tipo non economico, e non è facile fare una previsione".
A Mariupol distrutto il 90% degli edifici
Le autorità di Mariupol hanno affermato che il 90% degli edifici della città è stato distrutto dalle forze russe nei bombardamenti quotidiani della città. Ne dà notizia la Bbc.
Lo yacht dell’oligarca ex agente del KGB bloccato in Norvegia: “Nessuno vuole fornire carburante”
Lo yacht dell’oligarca russo ex agente del KGB Vladimir Strzhalkovsky è bloccato in Norvegia senza carburante per poter ripartire. L’imbarcazione, non interessata dalle sanzioni, da giorni non ha disponibilità di carburante per riaccendere i motori. “Nessuno vuole rifornirlo per solidarietà all’Ucraina”. L'articolo.
La storia di Olga, medico e mamma di 12 figli morta al fronte in Ucraina

La storia di Olga Semidyanova, medico e mamma di 12 figli, di cui 6 adottati: è morta a 48 anni al fronte in Ucraina tra le regioni di Donetsk e Zaporizhzhya dove combatteva contro i russi. L’appello della famiglia: “Ridateci almeno il suo corpo”.
Guerra Ucraina: 21 persone uccise a Merefa, nella regione di Kharkiv

A seguito dei bombardamenti della città di Merefa nella regione di Kharkiv, 21 persone sono state uccise e altre 25 sono rimaste ferite. Dei feriti, 10 sarebbero in gravi condizioni. Lo riferisce "Ukrainska Pravda" citando l'ufficio del procuratore regionale di Kharkiv. "Una scuola e un centro culturale sono stati distrutti. 21 persone sono rimaste uccise e 25 ferite, di
cui 10 in gravi condizioni ", viene spiegato.
Ucraina, Human Rights Watch: "Bombe a grappolo russe su Mykolaiv in tre date diverse"
I russi hanno lanciato bombe a grappolo sulla città di Mykolaiv in almeno tre diverse date. Lo denuncia Human Rights Watch (Hrw) secondo la quale gli attacchi sarebbero avvenuti il
7, l'11 e il 13 marzo. Analizzando i filmati circolati sui social e le testimonianze raccolte, Human Rights Watch ha detto che quelli condotti a Mykolaiv "potrebbero equivalere a crimini di
guerra". L'ong afferma che "le bombe a grappolo rappresentano una minaccia immediata per i civili durante il conflitto spargendo in modo casuale submunizioni o bombe su una vasta area. Continuano a rappresentare una minaccia dopo il conflitto lasciando resti, comprese le bombe che non esplodono nell'impatto e diventano di fatto mine antiuomo".
Zelensky visita feriti in ospedale: "Si proteggevano a vicenda con i loro corpi"
Il presidente ucraino Zelensky è tornato in ospedale per visitare i feriti dei bombardamenti russi. In un video diffuso su Facebook si vede Zelensky che si ferma a salutare e parlare con alcune persone costrette in ospedale. “Si proteggevano a vicenda con i loro corpi” si legge su Facebook.
Fonti: "Ancora non pagate le cedole dei bond russi: pagamento da 117 milioni era atteso ieri"
Alcuni degli obbligazionisti dei due eurobond russi che attendevano ieri il pagamento di due cedole per circa 117 milioni di dollari, al momento, non avrebbero ancora ricevuto l'accredito. Lo dice all'Ansa una fonte finanziaria, dopo che oggi Mosca aveva allontanato l'ipotesi di un default, affermando di aver adempiuto all'obbligo di pagamento a una banca corrispondente estera e che avrebbe dato notizia dell'accredito dei fondi agli investitori da parte di Citibank. Nei giorni scorsi la Russia aveva fatto temere il default affermando che avrebbe pagato gli investitori dei Paesi ‘ostili' in rubli. Mosca ha poi accettato di pagarli in dollari e derogato alle sue ‘contro-sanzioni' che impedivano il deflusso di capitali dal Paese. I fondi potrebbero essere temporaneamente bloccati in attesa del via libera delle autorità statunitensi.
Secondo il consigliere di Zelensky la posizione della Russia nei negoziati "si è ammorbidita"
Il consigliere del presidente ucraino Mikhail Podolyak ha detto che la posizione della Federazione Russa nei negoziati con l'Ucraina si è ammorbidita. Lo ha detto in un'intervista ai media polacchi, a rilanciarla l'agenzia ucraina Unian. Secondo Podolyak, i russi "sono pienamente consapevoli delle difficoltà in cui si trovano. Il mondo intero ha visto che il secondo esercito più potente (del mondo; ndr) è stato costretto a chiedere aiuto a Cina, Bielorussia, Kazakistan e Kirghizistan, perché ha incontrato la resistenza ucraina, che, tra l'altro, non è mai stato uno Stato militare. Questo mito della potenza della Russia e del rispetto che merita, coltivato con cura in Occidente, è crollato", ha aggiunto. Secondo Podolyak, è evidente che in questa situazione l'Ucraina non accetta compromessi che in qualche modo interferirebbero con gli interessi nazionali: e l'Ucraina è determinata a combattere fino alla fine delle sue forze; anche perché "ora in molte zone è l'esercito ucraino che ha lanciato una controffensiva".
Come accogliere in Italia bambini e mamme in fuga dalla guerra
Cristina Riccardi, vicepresidente e responsabile del servizio affidi di Ai.Bi. Amici dei Bambini, ha spiegato a Fanpage.it come aiutare i bambini ucraini che fuggono alla guerra: “No ad adozioni e affidi. Accogliere questi bambini è dare una disponibilità temporanea sapendo che può durare un mese o un anno”. Tutte le informazioni.
Vice premier ucraina: "Quello che sta avvenendo qui è come Srebrenica, è un genocidio"
"Quello che sta avvenendo in Ucraina è come Srebrenica, è un genocidio. Non so quando rivedrò la mia famiglia, stiamo lavorando per il nostro Paese": le parole in una intervista a Rainews della vice-premier ucraina Stefanishyna.
Guerra Ucraina, Gentiloni: "Non escludo nuove sanzioni anche in campo energetico"
"Non escludo nuove sanzioni anche in campo energetico, non sono però imminenti". Lo ha detto il commissario Ue per gli affari economici Paolo Gentiloni a SkyTg24. "Cerchiamo di distinguere un principio di fondo: la libertà e la difesa della pace hanno un prezzo. Non è gratis quello che dobbiamo fare. Avrà un costo per la nostra economia e lo sta già avendo". "Questo non coincide necessariamente con alcune misure che potrebbero avere un prezzo maggiore, la discussione è aperta non è affatto conclusa", ha sottolineato sottolineando l'impatto "devastante" già avuto sulla Russia dalle sanzioni.
Esa, sospesa missione su Marte di Europa e Russia: "Pienamente allineata alle sanzioni"
Il Consiglio dell'Esa valutando la situazione derivante dalle guerra in Ucraina ha deciso all'unanimità di sospendere la missione ExoMars. Viene riconosciuta "l'impossibilità" di svolgere la cooperazione in corso con Roscosmos. "In quanto organizzazione intergovernativa incaricata di sviluppare e attuare programmi spaziali nel pieno rispetto dei valori europei, deploriamo profondamente le vittime umane e le tragiche conseguenze dell'aggressione all'Ucraina – si legge in una nota -, pur riconoscendo l'impatto sull'esplorazione scientifica dello spazio, l'Esa è pienamente allineata alle sanzioni imposte alla Russia dai suoi Stati membri".
Podolyak: "Russia fa propaganda, la verità è nelle città ucraine bombardate"

"La Russia vuole convincere il mondo che non distrugge le aree residenziali, non bombarda le città e non causa vittime tra la popolazione civile. Questa è propaganda completamente falsa. La verità è in migliaia di città, case e persone distrutte. La verità è nelle catastrofi umanitarie causate dalla Russia". Lo ha scritto il consigliere del presidente ucraino Zelensky, Mykhailo Podolyak, in un tweet sul suo profilo ufficiale
La Turchia: "Possibile incontro faccia a faccia tra Zelensky e Putin"

Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe incontrare dal vivo il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky. A dirlo il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta il quotidiano Sabah, parlando ad una conferenza stampa congiunta con l'omologo ucraino Dmytro Kuleba durante una visita a Leopoli in Ucraina. Oggi c'è stata una telefonata tra il presidente turco Erdogan e il leader russo.
“Dieci anni buttati in due settimane”: per gli economisti russi le sanzioni possono distruggere Putin
Nervosismo davanti agli scaffali vuoti. Chiude per tre settimane la più grande fabbrica di auto. Rischio default. La ricetta di Putin? Un impossibile ritorno all’Urss. Gli analisti: “Per riparare i danni fatti un due settimane servirà almeno un decennio”.
L'azienda energetica ucraina: "No motivi di preoccupazione per sicurezza nucleare in Ucraina ed Europa"
"Non ci sono motivi di preoccupazione per la sicurezza nucleare in Ucraina e in Europa per via delle interruzioni di corrente alla centrale Chernobyl. La situazione è sotto controllo. Sono in corso i lavori per ripristinare entrambe le linee che portano corrente alla centrale". A dirlo a Ukraine Media Center Volodymyr Kudrytskyi, dirigente dell'azienda energetica nazionale ucraina ‘Ukrenergo'.
Alle 20 riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza dell'ONU

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu torna a discutere della guerra in Ucraina alle 15 locali, le 20 italiane. L'incontro di emergenza è stato chiesto chiesto ieri da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Albania, Norvegia e Irlanda a causa del deterioramento della situazione umanitaria. "La Russia sta commettendo crimini di guerra e prende di mira i civili", ha affermato la missione diplomatica di Londra presso le Nazioni Unite, sottolineando che "la guerra illegale di Mosca contro l'Ucraina è una minaccia per tutti noi".
Lukashenko: "Se l'Ucraina continuerà a provocarci risponderemo"

Il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko ha affermato che se l'Ucraina continuerà la sua escalation e a provocare la Bielorussia, Minsk risponderà. "Se solo l'Ucraina continua la sua escalation contro la Bielorussia, allora risponderemo", ha dichiarato in un'intervista al canale televisivo giapponese Tbs, rilanciata dai media bielorussi.
Ucraina, Ue: "Assedio a Mariupol è disumano, Russia torni al diritto"

"Esortiamo la Federazione russa a tornare rapidamente al rispetto del diritto internazionale, in particolare dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario internazionale". Lo ha ribadito il portavoce della Commissione Ue Peter Stano nel punto stampa quotidiano. "Ieri purtroppo abbiamo visto di nuovo le continue atrocità russe commesse in Ucraina, assistito al bombardamento di un rifugio civile nell'edificio del teatro di Mariupol, una città che continua ad essere assediata dalle forze russe – ha sottolineato -. Questo assedio è disumano e il bombardamento continuo della città di Mariupol è riprovevole. Costituisce una grave e grave violazione del diritto internazionale. L'assedio deve essere revocato, i bombardamenti e gli attacchi contro i civili in Mariupol devono fermarsi e lo stesso vale per l'intera aggressione da parte delle forze russe sul territorio ucraino".
Perchè Zelensky ha detto che l’assedio di Mariupol finirà come quello di Leningrado

Il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha paragonato l'assedio russo a Mariupol a quello dei tedeschi nazisti a Leningrado (oggi San Pietroburgo) durante la Seconda Guerra Mondiale. La scelta del Presidente non è casuale se si pensa a quanto quel momento della Storia russa sia simbolico della difesa strenua contro l'invasore da parte della popolazione civile. Una scelta che in qualche modo ribalta anche quella che è la narrazione putiniana – che da tempo, ormai, parla dell'Ucraina come di un Paese che si è venduto ai valori occidentali -, scegliendo proprio una delle battaglie simbolo della Seconda Guerra Mondiale e della sconfitta nazista in Russia, col fallimento dell'Operazione Barbarossa.
La Bielorussia minaccia l'Ucraina, Lukashenko: "Se continua escalation Minsk risponderà"

"Se l'Ucraina dovesse continuare la sua escalation contro la Bielorussia, Minsk non la lascerà senza risposta" è l'aperta minaccia a Kiev da parte del presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko, citato dalla Tass. Lukashenko ha aggiunto che se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di rifiuta di firmare un accordo con Putin, poi sarà costretto a firmare un atto di capitolazione. "Sono convinto che l'operazione speciale in Ucraina finirà presto" ha però affermatè il presidente della Bielorussia, in un'intervista al canale tv giappone ‘Tbs' secondo quanto riferisce l'agenzia bielorussa ‘Belta'.
Perché il 15 aprile la Russia potrebbe fallire e cosa succede con la guerra in Ucraina
Il Cremlino ha detto che la Russia non rischia il default, a causa delle sanzioni economiche inflitte per la guerra in Ucraina. Secondo l’economista Marcello Messori non rischia un collasso nel breve periodo: “Ha sicuramente difficoltà di gestione dei circuiti finanziari, però non dobbiamo illuderci che le sanzioni adottate fino ad ora portino a un collasso a breve termine”, ha detto a Fanpage.it.
La Gran Bretagna annuncia installazione di sistema antimissili e invio soldati in Polonia
La Gran Bretagna annuncia l'installazione di un proprio sistema antimissili in Polonia. Lo ha rivelato oggi il ministro britannico della Difesa, Ben Wallace, al termine dell'incontro con il suo omologo polacco, Mariusz Blaszczak. L'obiettivo, ha spiegato Wallace, è aiutare Varsavia a proteggere il suo spazio aereo contro una eventuale aggressione russa. "Posso annunciare che abbiamo deciso di installare in Polonia Sky Sabre, sistema di difesa aerea a medio raggio, dispiegando un centinaio di persone", ha affermato Wallace sottolineando che la Polonia "ha sulle sue spalle una grande parte del fardello delle conseguenze di questa guerra" in Ucraina. Wallace non ha fornito una data per l'installazione del sistema.