
Gino Paoli è morto a Genova nella notte tra lunedì 23 e martedì 24 marzo 2026. Aveva 91 anni. A rendere nota la scomparsa è stata la famiglia con una nota: "Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall'affetto dei suoi cari". I funerali dovrebbero svolgersi giovedì e saranno in forma privata: la famiglia ha chiesto la massima riservatezza nel momento di lutto. L'artista è stato uno dei pilastri della musica italiana degli anni '60 insieme a giganti come Fabrizio De André, Luigi Tenco e Bruno Lauzi, firmando capolavori come "Il cielo in una stanza" o "Sapore di sale". Non sono state ancora rese note le cause del decesso, ma da tempo aveva diradato le sue apparizioni pubbliche per motivi di salute.
Gino Paoli e il cinema, i brani scelti dai registi nei loro film: da Bertolucci a Bellocchio, passando per Moretti

Le canzoni di Gino Paoli hanno segnato l'immaginario di intere generazioni e anche il cinema ha individuato nei brani dell'artista una potenza tale, da non poterne fare a meno. Si parte da Sapore di Sale che ha ispirato uno dei film più iconici dei fratelli Vanzina, ovvero Sapore di mare, comparendo anche nella colonna sonora. Anche Bernardo Bertolucci in Prima della rivoluzione ha scelto la canzone Vivere ancora per accompagnare una scena. Il cielo in una stanza è stata usata da Valerio Zurlini nel film La ragazza con la valigia, ne La voglia matta di Luciano Salce si ascolta Sassi, mentre Marco Bellocchio sceglie La gatta nei film Sorelle e Sorelle mai. E ancora, in una sequenza di Ecce Bombo, Nanni Moretti ha introdotto Amare inutilmente. Ma anche più di recente, le canzoni di Gino Paoli sono diventate parte integrante del racconto cinematografico. Francesca Comencini in Lo Spazio e Paolo Virzì ne La pazza gioia, scelgono Senza Fine.
"Cosa farò da grande. I miei primi 90 anni", il libro sulla vita di Gino Paoli
A settembre 2025 edito da Bompiani è uscito il libro "Cosa farò da grande. I miei primi 90 anni" scritto da Gino Paoli e il giornalista Daniele Bresciani. Il cantautore ripercorre la sua vita in questo libro, raccontando l'infanzia a Genova, l'esordio per l'etichetta discografica Ricordi, il debutto al Cantagiro arrivano poi a Sanremo. Ricorda gli artisti che hanno segnato la sua vita Luigi Tenco, Fabrizio De Andrè, gli amori che l'hanno accompagnata: Ornella Vanoni, Stefania Sandelli. E ancora, la moglie Paola, il suo amore per gli animali, che gli tenevano compagnia. La musica, la poesia, fanno da sottofondo a questo racconto schietto, disilluso, anche ironico, in cui il cantante si racconta senza timori, spogliandosi di ogni reticenza e continuando a porsi domande a cui, però, non ha saputo dare una risposta.
Stefania Sandrelli e l'intervista a Belve: "Con Gino Paoli è stato un grande amore, ci ha fatto impazzire"

Tra i grandi amori di Gino Paoli c'è stato anche quello con Stefania Sandrelli. I due si sono conosciuti nel 1961, quando lei era ancora minorenne e iniziarono questa travolgente storia d'amore, dalla quale nel 1964 nacque Amanda, che prese però il nome della madre. L'attrice ha parlato della relazione tormentata con il cantautore durante l'intervista a Belve: "Non sapevo fosse sposato. Non è che mi ero messa con lui per maritarmi. Non sopporto i calcoli. È stato un grande amore, grandissimo, che ci ha fatto impazzire a tutti e due". Sandrelli ha poi continuato rivelato di essersi tolta molte soddisfazioni: "Sono contenta che Gino mi abbia svezzata. Anche lui era molto esuberante" e racconta di quando sono stati travolti dalla passione in un posto a dir poco insolito: "In cima alla Basilica di Dan Pietro, sulla scala verso la cupola".
La Rai rende omaggio a Gino Paoli: il palinsesto dedicato al grande cantautore

La Rai rende omaggio a Gino Paoli con una programmazione dedicata sulle reti tv e radiofoniche, sulle piattaforme, sui canali tematici e con servizi e approfondimenti nei telegiornali, nei Giornali Radio e su RaiNews.it. Da quando si è diffusa la notizia della sua scomparsa, hanno parlato del cantautore a La volta buona, a La Vita in diretta, raccogliendo testimonianze e immagini di repertorio. In terza serata, anche il programma Sottovoce, condotto da Gigi Marzullo, gli renderà omaggio. Su Rai2, dalle 19 alle 20:30 ci sarà una puntata speciale di BellaMa per Gino Paoli. Tanti sono gli spazi che su tutte le reti saranno dedicati da qui ai prossimi giorni al cantante genovese, per raccontare la sua musica e la sua unicità.
Quando Ornella Vanoni raccontò l'incontro con Gino Paoli: "Mi ha cambiato la vita"

Nel 2025 Ornella Vanoni ha ricevuto la laurea magistrale honoris causa in Musica, Culture, Media, Performance, la prima donna a riceverla nell’ateneo dell’Università Statale di Milano. In quell'occasione la cantante aveva raccontato come il suo incontro con Gino Paoli le avesse cambiato la vita. Il cantautore genovese ha scritto per lei uno dei brani più iconici della musica italiana, Senza Fine, una canzone che racconta, come poche altre, l'amore tra due persone:
La mia vita è cambiata quando vedendo un ragazzo bruttino, che suonava malino, con un pretesto gli ho detto: "Mi scriveresti una canzone?". E lui mi ha detto "sì". Ed era Paoli e ha scritto Senza Fine.
Elisa e la commozione per Gino Paoli: "Hai fatto tanto per me, non ti dimenticherò"

Dalla notizia della scomparsa di Gino Paoli, tanti sono stati i messaggi di cordoglio, di vicinanza rivolta alla famiglia, ma anche di sincera commozione per un artista che ha segnato la storia della musica leggera italiana e che, negli anni, ha collaborato con molti giovani autori che si affacciavano al mondo dello spettacolo e del cantautorato. Su Instagram, anche Elisa Toffoli rivolge un ultimo saluto a Paoli scrivendo: "Gino…Ho il cuore spezzato e neanche una parola. Hai fatto tanto per me…Non ti dimenticherò mai".
Gino Paoli e il proiettile vicino al cuore: la spiegazione medica di come sia sopravvissuto

Era l'11 luglio 1963 quando Gino Paoli, in preda a un momento di grande difficoltà, provò a togliersi la vita sparandosi un colpo di pistola al cuore. Il proiettile entrò nel torace, si fermò nel pericardio, a pochi millimetri dal cuore, ma non lesionò in modo letale né il cuore, né i grandi vasi sanguigni. Per la delicatezza dell'intervento al quale si sarebbe dovuto sottoporre per rimuovere il proiettile, si decise di non toccarlo. All'Ospedale San Martino di Genova, dove il cantante fu portato dai soccorsi, i medici spiegarono al cantante che il minimo spostamento avrebbe potuto provocare delle conseguenze irreversibili, ragion per cui avrebbe dovuto seguire uno stile di vita quanto mai attento e rigoroso. Non avvenne mai. Dal punto di vista medico, casi come questo sono piuttosto isolati, ma è i fattori che determinano la sopravvivenza della persona sono molteplici: la traiettoria del proiettile, la mancata lesione dei grandi vasi sanguigni, inoltre il proiettile può stabilizzarsi all'interno dei tessuti.
Le parole di Fabio Fazio in ricordo di Gino Paoli: "Un poeta grandissimo"

Tra i volti dello spettacolo che hanno voluto ricordare Gino Paoli, anche Fabio Fazio tramite l'account di Che Tempo che Fa, trasmissione in cui il cantautore ligure era stato più volte ospite. Il conduttore, quindi, ha lasciato spazio alla commozione, provando a raccontare l'anima dell'artista che ha scritto alcuni dei versi più belli della musica italiana:
Gino Paoli è stato un poeta grandissimo. Con le sue canzoni dipingeva. Con la sua arte ha costruito un immaginario che è dentro ciascuno di noi. Solo la forza della Poesia può tanto. E così sappiamo che l'estate sa di sale e che un soffitto viola può lasciare il posto al cielo.
Quando Gino Paoli finì in Parlamento: lo scontro con Alessandra Mussolini per "Il Pettirosso"

Uno degli scontri più accesi della carriera di Gino Paoli esplose nel 2009, quando il cantautore finì dritto davanti alla Commissione Bicamerale per l'Infanzia. Il motivo? Una canzone, Il Pettirosso, accusata di essere un'apologia della pedofilia. Il brano raccontava la storia di un anziano che tenta di abusare di una bambina di 11 anni, ma muore d'infarto prima di riuscirci. Nel testo, la piccola accarezza il volto dell'aggressore senza vita. Alessandra Mussolini, allora a capo della Commissione, lo convocò ufficialmente chiedendo spiegazioni, mentre la politica gridava allo scandalo chiedendo la censura in Rai.
Ma Paoli, da vecchio anarchico, non abbassò lo sguardo. Andò in TV da Fabio Fazio e rispose colpo su colpo: "Io non parlo di perdono, parlo di pietà per i vinti. Anche per chi fa le cose peggiori: quando uno è a terra, io non gli do calci in faccia". La vicenda finì in tribunale: Paoli denunciò Mussolini per le accuse infamanti e la battaglia legale arrivò fino in Cassazione, dove il cantautore ottenne ragione.
Jovanotti su Gino Paoli: "Grandezza vera senza enfasi, classe assoluta"

Jovanotti ricorda sui social il collega scomparso: "Grandissimo maestro Gino Paoli. Autore di capolavori, modernissimo sempre; classico, immenso. Le sue canzoni e quel suo modo di cantarle è scuola perenne per tutti quelli che amano questa arte. Grandezza vera senza enfasi, classe assoluta".
Cristiano De Andrè su Gino Paoli: "Grande amico di mio padre Fabrizio, artista immenso"

Fabrizio De Andrè ha voluto personalmente ricordare Gino Paoli, che insieme a suo padre fu uno dei rivoluzionari della musica italiana degli anni '60. Il post su Instagram: "Se n’è andato uno dei giganti della musica italiana: un artista dal cuore immenso, capace di scrivere canzoni che hanno anticipato i tempi e fatto sognare intere generazioni. Grande amico di mio padre, è stato una presenza familiare fin da quando ero bambino. La sua sensibilità, la sua eleganza e la sua voce resteranno per sempre nella nostra memoria. È una perdita immensa, non solo per la musica, ma anche per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo da vicino. Oggi è un giorno davvero triste. Buon viaggio Gino e che la terra ti sia lieve".
L'addio di Morgan: "Gino Paoli rappresentava la resistenza al sistema in cui siamo imprigionati"

Non poteva mancare l'omaggio di Morgan, che affida ai social un lungo sfogo per ricordare l'amico e maestro scomparso. Per l'ex Bluvertigo, Paoli è stato l'ultimo baluardo di una "resistenza al sistema" in cui "siamo tutti imprigionati", un uomo che ha combattuto contro quello che lui stesso definiva il "regno degli imbecilli" e del non-pensiero. "È stato il più grande cantante italiano, più psichedelico di Syd Barrett e più punk di Iggy Pop", scrive Morgan, che ha poi sottolineato come Paoli non avesse bisogno di estensioni vocali infinite per dominare la scena, bastandogli un gusto e una padronanza fuori dal comune. Il musicista punta poi il dito contro l'industria moderna e il mondo dei social: "Deve essere stato faticoso per Gino sopportare l'avanzata del futile e la scomparsa dei suoi amici storici. Siamo solo capaci di fare sciacallaggio discografico, siamo degli ingrati".
I funerali di Gino Paoli saranno in forma privata: quando si terrà l'ultimo saluto

Niente folla, niente telecamere, solo l’affetto dei suoi cari. Per l'addio a Gino Paoli, la famiglia ha scelto la linea della riservatezza, rispettando quello che era il carattere del cantautore. I funerali si terranno in forma privata, lontano dai riflettori che lo hanno accompagnato per oltre sessant'anni di carriera. Le esequie dovrebbero svolgersi nella giornata di giovedì 26 marzo, ma il luogo resta rigorosamente segreto per evitare assembramenti e garantire alla moglie Paola Penzo e ai figli un momento di raccoglimento. Nonostante Genova intera si stesse preparando a omaggiare il suo "poeta del mare", la volontà dei familiari è stata irremovibile: l'ultimo saluto sarà riservato solo a loro. Resta da capire se il Comune organizzerà nei giorni successivi un momento di ricordo pubblico o una camera ardente.
Beppe Grillo rompe il silenzio: “Ciao Ginelli, ti ho voluto un gran bene”

Tra i messaggi più toccanti arrivati in questi minuti c'è quello di Beppe Grillo, legato a Gino Paoli da una profonda amicizia nata e cresciuta tra i carruggi di Genova. Il garante del Movimento 5 Stelle ha scelto poche parole, chiamando il cantautore con il soprannome affettuoso con cui erano soliti rivolgersi l'un l'altro: “Caro Ginelli, ti ho voluto un gran bene e te ne vorrò sempre con la memoria. Ciò che la memoria ama resta eterno”. Un saluto che racconta il lato più privato di Paoli, quello degli amici di una vita, delle lunghe chiacchierate davanti al mare e di una complicità che andava ben oltre i riflettori della politica o dello spettacolo.
Il ricordo di Carlo Conti: "Un poeta in una stanza, ciao Gino"

"Un poeta in una stanza…. Ciao Gino", ha scritto Carlo Conti su Instagram per ricordare Gino Paoli, scomparso oggi all'età di 91 anni. Ad accompagnare il messaggio una foto del cantautore su uno sfondo nero. Il conduttore e l'artista si sono incrociati in più occasioni sullo stesso palco, anche se Paoli ha partecipato al Festival di Sanremo per l'ultima volta nel 2023, sotto la conduzione e direzione artistica di Amadeus. In quell'occasione, sul palco dell'Ariston, rischiò la gaffe parlando dei presunti tradimenti di Little Tony.
La vita privata di Gino Paoli: i cinque figli, l'amore con Vanoni e il matrimonio con Paola Penzo

Gino Paoli lascia la moglie Paola Penzo, autrice di alcuni suoi brano, sposata nel 1991. Insieme diventarono genitori di tre figli, Nicolò, Tommaso e Francesco, che oggi hanno rispettivamente 46, 33 e 26 anni. Nella vita privata del noto cantautore anche una relazione giovanile con Ornella Vanoni e un primo matrimonio con Anna Fabbri. Con lei divenne padre per la prima volta di Giovanni, morto nel 2025 all'età di 60 anni per un infarto. Nel suo passato sentimentale anche una storia d'amore con Stefania Sandrelli, quando lei era ancora minorenne: nel 1964, anno di nascita del primogenito del cantante ligure, l'attrice diede alla luce Amanda, che però prese il cognome della madre.
Il Genoa saluta Paoli, tifoso del Grifone: "Finito il tempo di cantare insieme"
Con un post pubblicato su Instagram, il Genoa ha ricordato Gino Paoli. "Finito il tempo di cantare insieme. Ciao Gino", ha scritto la squadra sui social. Cresciuto a Genova, il cantautore è sempre stato un tifoso genoano, ribadendo più volte la sua fede rossoblu. "Sono contento anche se vince la Sampdoria, perché comunque è una squadra di Genova”, aveva dichiarato in passato, mostrando il suo attaccamento alla città ligure. Propose anche una ‘fusione' tra le due tifoserie, attirando non poche critiche: "Ho sempre sostenuto un paradosso, quello che a Genova ci vorrebbe una squadra sola perché così tutti i genovesi andrebbero d'accordo".
Francesco Gabbani: "Con Gino Paoli se ne va un pezzo della musica italiana"

Tra gli artisti che hanno ricordato Gino Paoli anche Francesco Gabbani, che ha pubblicato sul suo profilo Instagram una storia dedicata al cantautore, scomparso oggi (24 marzo) a 91 anni. "Ciao Gino, se ne va un pezzo della musica italiana", ha scritto in un messaggio condiviso sul suo account social, accompagnato da una sua foto.

Gianni Morandi a Gino Paoli: "Ti ho voluto bene da sempre per la tua anima"

Gianni Morandi affida ai social il ricordo commosso al suo amico e collega: “Ciao Gino, amico e collega di una vita, ti ho voluto bene da sempre. Per la tua musica, per la tua anima, per quello che hai lasciato a tutti noi. Buon viaggio”.
Alfa: "Per noi che veniamo da Genova molto più che un artista"

Alfa, giovane cantautore di Genova, è uno degli artisti che sente in modo particolare la scomparsa dell'artista, viste le radici comuni. A ricordarlo è stato lui stesso sui social: "Gino Paoli è stato un gigante della musica italiana e un rivoluzionario della canzone, uno di quelli che hanno fatto davvero la storia. Le sue canzoni erano semplici solo all'apparenza, ma dentro avevano una profondità che ti resta addosso. Per noi che veniamo da Genova è sempre stato molto più di un artista: un punto di riferimento, una voce che ci ha accompagnati crescendo, un esempio raro di autenticità e longevità".
Non è la prima volta che gli rende omaggio, visto che lo aveva già fatto a novembre, durante il suo concerto a Genova: "Ho cantato insieme a tutto il pubblico ‘Sapore di sale', è stato uno di quei momenti che non si dimenticano. Io stesso ho imparato a suonare la chitarra con ‘La gatta', ed è anche grazie a lui se mi sono innamorato della musica". E conclude: "Se ne va un pezzo di Genova, ma anche un pezzo di tutti noi. Ci lascia però una cosa enorme: l'idea che per arrivare davvero alle persone non serve complicare le cose, basta essere veri".
Il rimpianto di Al Bano: "Mi sarebbe piaciuto frequentarlo di più"

Così Al Bano Carrisi ricordando Gino Paoli: "Mi sarebbe piaciuto frequentarlo di più ma ricordo benissimo che, una volta, durante la registrazione di Canzonissima negli anni 70, sbagliai. Lui fermò l'orchestra e ripetemmo. È stato un gesto che non ho mai dimenticato ed è un ricordo bellissimo di Gino". E ancora: "Avevamo stili di vita completamente diversi, quindi non c'era la possibilità di un incontro, anche considerando lo stile di vita che facciamo. Ma Gino ha lasciato all'Italia e al mondo delle melodie straordinarie, dei testi fantastici. Lui se n'è andato ma la sua musica resta nel cuore degli italiani, perché la musica non muore e non morirà mai".
Il saluto di Alessandro Gassman a Gino Paoli

Tra i primi a rendergli omaggio c'è anche Alessandro Gassmann, che ha affidato a Instagram un ricordo visivo di rara bellezza. L'attore ha pubblicato una storica fotografia in bianco e nero che ritrae un giovane Gino Paoli in un momento di pura astrazione artistica: seduto con la sua chitarra, mentre osserva un gufo poggiato sulle corde dello strumento. Come didascalia ha semplicemente aggiunto le iniziali del cantautore, lasciando all'immagine tutta la scena.
Il ricordo di Simona Ventura: "Grazie per le emozioni che ci hai regalato"

Anche Simona Ventura ha voluto ricordare il cantautore dopo aver appreso la notizia della sua scomparsa: "E dopo Ornella te ne sei andato anche tu, fai buon viaggio e grazie per le emozioni che ci hai regalato".
L'ultima intervista di Gino Paoli: il ricordo del figlio morto e la stoccata a Elodie

Dopo la notizia della morte, torna a circolare con forza l'ultima intervista rilasciata da Gino Paoli ad Aldo Cazzullo per il Corriere della Sera (pubblicata il 28 luglio 2025). L'artista, allora prossimo ai 91 anni, aveva tirato le somme della sua vita. "Sono arrivato a 90 anni con lo stile di vita più malsano possibile", aveva raccontato, per poi confessare di aver fumato per decenni due pacchetti di sigarette e bevuto una bottiglia di whisky al giorno. Paoli, tuttavia, aveva lasciato trasparire un dolore profondo e mai sopito: quello per la scomparsa del primogenito. "Non ho ancora superato la morte di mio figlio Giovanni", aveva detto al giornalista, riferendosi al figlio avuto dalla prima moglie Anna Fabbri scomparso a marzo 2025 a causa di un infarto.
Nell'intervista non erano mancate le sue celebri stoccate al mondo moderno e la sua visione anarchica della storia. Dalla difesa dell'amico Maurizio Costanzo nei momenti bui della P2, fino alla controversa opinione sulle radici del fascismo e dell'idealismo italiano. Immancabile, infine, il riferimento alle polemiche con le nuove dive del pop come Elodie: "Giuro, non sapevo chi fosse", erano state le parole.
Le parole di Mogol: "Un caro amico e un grandissimo autore"

Tra i primi a ricordare pubblicamente Gino Paoli nel giorno della sua morte è Mogol: “Era un caro amico, molto, molto caro. È stato un grandissimo autore e compositore. A parte la sua bravura come interprete, vorrei che fosse ricordato soprattutto come un autore e compositore di primo piano".
Il legame con Ornella Vanoni

Il nome di Gino Paoli resterà per sempre intrecciato a quello di Ornella Vanoni. Più che una semplice collaborazione artistica, il loro è stato un sodalizio sentimentale e creativo che ha stravolto la discografia italiana degli anni '60. Fu proprio per lei che Paoli scrisse nel 1961 la canzone Senza fine, ispirato dalle mani della cantante.
"Eravamo due matti che si sono incontrati e riconosciuti", aveva raccontato Paoli in una delle sue ultime interviste, ricordando quegli anni di passione quasi proibita, visto che lui era già sposato con Anna Fabbri. La scomparsa del cantautore avviene a soli quattro mesi di distanza dalla morte di Vanoni (avvenuta a novembre 2025). Dopo una vita passata a rincorrersi, a lasciarsi e a ritrovarsi sui palchi di tutta Italia per tour storici, i due grandi protagonisti della canzone d'autore si ricongiungono idealmente in quel "cielo in una stanza" che hanno contribuito a costruire insieme.
Gino Paoli è morto oggi a 91 anni

La musica italiana perde il suo ultimo grande anarchico: Gino Paoli è morto a 91 anni nella notte tra il 23 e il 24 marzo 2026. A confermare il decesso è stata la famiglia con una nota: "Gino ci ha lasciato in serenità, circondato dai suoi cari". Il cantautore, pilastro della scuola genovese, lascia la moglie Paola Penzo, i cinque figli e quattro nipoti. Con lui scompare l'autore di capolavori immortali come Il cielo in una stanza e Sapore di sale, brani che hanno ridefinito il concetto di amore in Italia. Ma il pensiero di tutti oggi va al suo legame "senza fine" con Ornella Vanoni, musa e amore di una vita intera, scomparsa solo pochi mesi fa: un ricongiungimento poetico che chiude un'era della nostra canzone.