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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Cosa succederà a Sempio, l’avvocato Gallo: “Tra 20 giorni Procura potrà chiedere rinvio a giudizio”

11 Maggio 2026 08:52
Ultimo agg. 11 Maggio 2026 - 23:02
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In uno dei suoi molti soliloqui, Andrea Sempio "sembra riferirsi all'orario in cui si sarebbe presentato a casa della vittima il giorno dell'omicidio". Nelle trascrizioni dell'audio risalenti al febbraio 2017 il 38enne afferma che: "è successo qualcosa quel giorno […] era sempre lì a casa […] però cazzo […] alle nove e mezza". Secondo i pm di Pavia l'aggressore avrebbe attuato un vero e proprio "annientamento furioso" di Chiara Poggi, come si legge negli atti d'accusa che vedono indagato Sempio. I pm di Pavia stanno rileggendo movente e alibi dell'indagato della nuova inchiesta incrociando le intercettazioni con l'analisi delle celle telefoniche nel giorno del delitto.

Per la Procura l'uomo avrebbe attuato "un'aggressione cieca e sproporzionata" nei confronti della giovane che aveva opposto un rifiuto alle sue avance sessuali. Nelle ultime ore stanno emergendo elementi sull'inchiesta che dopo 18 anni ha riaperto il caso Garlasco.

La rilettura delle carte ha portato nuovi sviluppi anche per chi si è occupato delle indagini negli scorsi anni. Sarebbe stato indagato anche l'ex capitano dei Carabinieri di Vigevano, Gennaro Cassese per "false informazioni ai pm".

Fanpage.it sta analizzando tutti gli elementi nuovi e le carte della Procura di Pavia. Durante la trasmissione condotta su Youtube dalla giornalista Giorgia Venturini, è intervenuto il consulente della famiglia Poggi, Marzio Capra, che ha spiegato che le nuove ricostruzioni della scena non sarebbero convincenti, e sottolinea ancora una volta che l'unico per cui è attestata la presenza in casa nel giorno del delitto è Alberto Stasi. Si è riservato di commentare successivamente la traccia 33 che collocherebbe Sempio nella villetta.

Secondo l'avvocato Fabrizio Gallo, però, la richiesta di rinvio a giudizio per il nuovo indagato potrebbe arrivare entro 20 giorni, soprattutto se Sempio si rifiuterà ancora di parlare con gli inquirenti.

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13:15

Cosa succederà a Sempio, l'avvocato Gallo: "Tra 20 giorni Procura potrà chiedere rinvio a giudizio"

L’avvocato Fabrizio Gallo e la giornalista Giorgia Venturini
L’avvocato Fabrizio Gallo e la giornalista Giorgia Venturini

Con la chiusura delle indagini aperte dalla Procura di Pavia, Andrea Sempio è stato chiamato a rispondere alle domande dei pm. L'uomo però ha opposto il silenzio, scelta che i suoi avvocati hanno motivato con la necessità di leggere prima tutte le carte che lo riguardano. Alla luce di questi ultimi sviluppi, cosa succederà all'indagato per omicidio aggravato dalla crudeltà? A rispondere è l'avvocato Fabrizio Gallo durante la diretta di Fanpage.it: "Non credo che Sempio si sottoporrà a interrogatorio nei prossimi 20 giorni. Se non lo farà, la Procura chiederà il rinvio a giudizio. Dopo l'estate vedr quindi à il gup e lì si deciderà per il rinvio a giudizio davanti alla corte d'assise, oppure il non luogo a procedere". In carcere con condanna definitiva per l'omicidio di Chiara Poggi c'è già il suo fidanzato di allora Alberto Stasi.

13:08

Avvocato Gallo: "Cella telefonica agganciata da Sempio è più vicina a casa di Chiara che alla sua"

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"Il telefono di Andrea Sempio ha agganciato una cella telefonica più vicina a casa di Chiara Poggi che alla sua". Lo dice l'avvocato Fabrizio Gallo durante la diretta di Fanpage.it sul caso Garlasco. Nei tabulati di chiamate e messaggi di Sempio il 13 agosto 2007, giorno dell'omicidio, ci sarebbe "un buco", spiega l'avvocato leggendo gli atti della Procura. "Sempio era allora un ragazzo di appena 18 anni, è improbabile che un soggetto così giovane che si sia recato fuori dalla sua città con l'auto della madre e abbia lasciato a casa. Lo dovrà dimostrare".

12:55

Avvocato Gallo a Fanpage.it: "Scontrino parcheggio con altri elementi potrebbe provare colpevolezza Sempio"

L’avvocato Fabrizio Gallo e la giornalista Giorgia Venturini
L’avvocato Fabrizio Gallo e la giornalista Giorgia Venturini

"Lo scontrino è vero, materialmente è stato emesso, ma lo ha fatto la madre di Andrea Sempio, come ipotizzano anche gli inquirenti". È l'analisi dell'avvocato Fabrizio Gallo durante la diretta di Fanpage.it. "Lo scontrino ha valore di prova a carico di Sempio, non decisiva, ma se corroborata da altri atti potrebbe formare prova della sua colpevolezza". E aggiunge: "Il 13 agosto 2007 alcune strade erano chiuse, con ordinanza acquisita, era quindi impossibile che possa essersi recato a Vigevano, in quella piazza, in pochi minuti". Per i pm di Pavia, infatti, l'alibi dello scontrino riferito da Sempio riporterebbe un "tempo improbabile". L'analisi incrociata delle celle telefoniche a cui si sarebbe agganciato il suo telefono e lo scontrino del parcheggio di Vigevano avrebbe fatto emergere l'incongruenza del suo alibi per il giorno del delitto di Chiara Poggi. Chiamate e messaggi lo collocherebbero sempre a Garlasco.

12:44

Ris Roma: impronta di Stasi su dispenser del sapone della villetta di Garlasco

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Ci sarebbe un'impronta di Alberto Stasi sul dispenser del sapone all'interno della villetta di Garlasco. Si tratta di un'impronta che non sarebbe insanguinata. I consulenti della Procura di Pavia per il delitto di Garlasco hanno trovato una impronta del mignolo della mano destra di Alberto Stasi sul "contenitore per sapone liquido" che era posto al bagno al piano terra della casa dove fu uccisa Chiara Poggi. Si tratta dell'"impronta 3″ e si somma alle due impronte dell'anulare, sempre della mano destra, già rilevate dal Ris di Parma nel 2007. Lo fa sapere il comandante della sezione impronte del Ris di Roma, tenente colonnello Gianpaolo Iuliano, e il dattiloscopia-criminologo, Nicola Caprioli, nella nuova consulenza tecnica "dattiloscopica" e sulle "impronte di calzatura" depositata all'interno del fascicolo che vede indagato Andrea Sempio.

12:22

Delitto di Garlasco: tutte le carte dell'inchiesta su Andrea Sempio nella diretta di Fanpage.it

La giornalista Giorgia Venturini
La giornalista Giorgia Venturini

Movente, ricostruzione della scena del crimine e intercettazioni. Gli elementi della Procura di Pavia a carico di Andrea Sempio: tutti gli ultimi sviluppi dell'inchiesta nella diretta di Fanpage.it condotta su Youtube dalla giornalista Giorgia Venturini. L'acquisizione di nuovi elementi e la rilettura di quelli già esistenti danno un nuovo volto all'assassino di Chiara Poggi, uccisa nella villetta di Garlasco in cui viveva il 13 agosto 2007. Per il delitto è stato condannato in via definitiva il suo fidanzato di allora, Alberto Stasi, mentre nella nuova inchiesta è indagato Sempio, amico del fratello di Chiara.

11:33

Pm: "In un audio Sempio sembra svelare orario in cui entrò per uccidere Chiara Poggi"

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La rilettura di audio e intercettazioni di Andrea Sempio per i pm svelerebbe nuove informazioni sull'omicidio di Chaira Poggi. In particolare, un audio del 2017, per gli inquirenti potrebbe rivelare l'orario in cui Sempio sarebbe entrato nella villetta di Garlasco per uccidere la giovane. Durante uno dei suoi tanti soliloqui, Sempio "sembra riferirsi all'orario in cui si sarebbe presentato a casa della vittima il giorno dell'omicidio". Nelle trascrizioni dell'audio dell'8 febbraio 2017, il 38enne dice: "È successo qualcosa quel giorno (…) era sempre lì a casa (…) però cazzo (…) alle nove e mezza". Nella ricostruzione del giorno dell'omicidio, basata anche sulla nuova consulenza medico legale di Cristina Cattaneo, gli inquirenti assumono che Chiara disattivò l'allarme della villetta alle 9.12, "per semplice somma di orari, essendo trascorsa al minimo mezz'ora fra l'inizio della digestione" della colazione "e la morte, alle 9.45 Chiara Poggi era viva".

11:13

L'accusa dei pm di Pavia a Sempio: "Voleva cancellare ogni traccia di Chiara, annientamento furioso"

Andrea Sempio ha preferito non rispondere durante l'interrogatorio del 6 maggio davanti ai pm di Pavia. Dalla Procura, però, gli è stato contestato "l'annientamento furioso" nei confronti della vittima. "Un'aggressione cieca e sproporzionata, un annientamento furioso concentrato sul volto e la testa, come se l’intento fosse cancellare ogni traccia della persona che si era opposta": è l'accusa mossa dai pm. In queste ore stanno emergendo nuovi particolari sugli sviluppi più recenti dell'indagine che coinvolge Andrea Sempio che il 6 maggio ha preferito mantenere il silenzio, scelta è motivata dai suoi avvocati con la necessità di leggere prima tutti gli atti a suo carico. All'uomo, i pm hanno comunque contestato una "aggressione cieca e sproporzionata" contro Chiara Poggi, volta a "cancellare ogni traccia" della giovane. Il movente individuato sarebbe il più abietto: la volontà di Sempio di distruggere la ragazza che aveva rifiutato il suo approccio sessuale. Che l'omicidio sia avvenuto con modalità brutali è un'informazione da sempre in possesso degli inquirenti, e a parlare è il corpo di Chiara: è stata colpita più volte a zigomi, tempia, e cranio. Una violenza che per gli inquirenti avrebbe sempre svelato l'esistenza di un legame intimo tra vittima e aggressore, un rapporto più simile a quello esistente tra Chiara e il fidanzato Alberto Stasi, che non con l'amico del fratello. Nella nuova inchiesta, però, proprio il fatto che tra Sempio e Chiara non ci fosse un vero rapporto avrebbe pesato sul capo d'incolpazione per omicidio con l'aggravante dei motivi abietti.

10:51

Indagato l'ex capitano Gennaro Cassese: "Malore di Sempio durante l'interrogatorio? Non lo ricordo"

Gennaro Cassese in una intervista al Tg1
Gennaro Cassese in una intervista al Tg1

Gennaro Cassese, l'ex capitano dei Carabinieri di Vigevano che coordinò parte delle indagini sul delitto di Garlasco, sarebbe indagato con l’accusa di aver  fornito false informazioni ai pubblici ministeri. In particolare, a Cassese è stato contestato di non aver riferito, quando è stato sentito lo scorso anno nella nuova indagine su Garlasco, del malore che Sempio ha accusato durante l'interrogatorio del 2008. L’amico di Marco Poggi avrebbe avuto uno svenimento durante l'interrogatorio tanto da dover richiedere l'intervento del 118. Nel rapporto dell'interrogatorio però non ci sarebbe traccia di nulla. "Io non ricordo se allora si sentì male, se arrivò un'ambulanza, se ci fu un'interruzione. Sinceramente non lo ricordo", ha spiegato ancora Cassese ai microfoni del Tg1.

10:05

Nuove analisi sul sangue nella cantina della villetta: tracce sulle scale

Per la nuova Bloodstain Pattern Analysis, l'analisi delle macchie di sangue presenti sulla scena del crimine, in diversi punti ci sarebbero alcune tracce a "forma di ‘C' rovesciata, con gli angoli squadrati". Queste tracce, secondo quanto riportato dal Corriere, sarebbero compatibili con l'arma del delitto e il gesto di posarla a terra. Chiara Poggi sarebbe stata aggredita al piano terra e solo dopo colpita e uccisa sulle scale della cantina. A dare nuovi elementi potrebbe essere anche la macchia trovata all'ingresso che sembra lo stampo insanguinato di una mano. Un indizio che per chi gli investigatori porterebbe direttamente all'assassino. Sono alcune delle novità raccolte dal Ris di Cagliari nell'ambito delle indagini del Nucleo Investigativo di Milano che da mesi è tornato a indagare sul delitto. Il sangue aveva già fornito indicazioni attraverso l'analisi della traccia palmare 33 trovata sulla parete destra della scala interna della villetta di Garlasco che secondo gli inquirenti sarebbe di Andrea Sempio.

09:27

Il video con la ricostruzione della scena del crimine con l'avatar di Andrea Sempio

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La villetta di Garlasco in cui il 13 agosto 2007 è morta Chiara Poggi è al centro di una nuova ricostruzione 3d. In particolare, le scale che conducono alla cantina su cui fu trovato il corpo della giovane è stato oggetto della consulenza Simone Tiddia agli atti della Procura di Pavia. L'ingegnere ha realizzato la ricostruzione collocando Andrea Sempio, attualmente indagato per omicidio aggravato, per dedurre la possibile corrispondenza con le tracce lasciate sulla scena. Secondo le conclusioni, dal punto di vista metrico, ci sarebbe corrispondenza tra la mano destra dell'avatar di Sempio con la traccia 33 presente sulla scena.

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Alberto Stasi ai pm: "Chiara non mi ha mai parlato di Sempio"

Alberto Stasi non aveva mai sentito Chiara Poggi parlare di Andrea Sempio, né era a conoscenza di avance di lui rivolte alla ragazza. L'uomo, unico condannato in via definitiva per l'omicidio della fidanzata, ha sottolineato che lei non gli aveva mai parlato di Sempio o delle chiamate che il ragazzo avrebbe effettuato a casa. Lo ha dichiarato lo stesso Stasi ai pm di Pavia già il 20 maggio 2025, come riportano Corriere e Repubblica. Non avrebbe saputo niente degli approcci che secondo gli inquirenti sarebbero stati tentati nei giorni prima del delitto, e sul perché non lo avesse fatto risponde: "Ragionando in termini ipotetici, credo sarebbe dipeso da altri fattori: se in quel momento l'avesse ritenuto importante, se non era distratta da altre cose". Conferma invece che Marco Poggi sapeva dei video intimi ma esclude che la ragazza se ne fosse accorta. L'esistenza di quelle immagini era già stata ipotizzata dagli inquirenti come possibile movente dell'omicidio a carico di Stasi. All'epoca, ipotizzarono che Poggi avesse scoperto la diffusione di quelle immagini a persone estranee alla coppia o che si fosse opposta a nuove richieste di realizzare filmati analoghi da parte di Stasi. Secondo le recenti ricostruzioni, invece, quei "video intimi e amatoriali" condivisi da Alberto Stasi e Chiara Poggi sarebbero finiti nelle mani di Andrea Sempio senza passare per l'allora fidanzato della vittima. Nelle ricostruzioni dei Carabinieri di Milano, i video sarebbero stati inviati da Stasi a Poggi il 17 settembre del 2006. Dalle chat di quel giorno si legge che uno di questi, troppo pesante per essere trasferito, Alberto lo avrebbe consegnato alla fidanzata attraverso un cd. Il 2 giugno, Chiara avrebbe caricato sulla sua pendrive dal pc di Stasi, due dei tre video oggetto delle conversazioni. La notte tra il 28 e 29 aprile 2007 sarebbe stato registrato un altro video denominato e il primo maggio dello stesso anno la vittima avrebbe creato un file zip sul suo pc nella cartella chiamata "albert". A questo punto siamo quattro mesi prima delitto. Tutti i file hanno nomi che non lasciano intendere si potesse trattare di filmati intimi, eppure, ascoltato dai Carabinieri, Marco Poggi ammette di essere stato a conoscenza del fatto che Alberto e Chiara si fossero scambiati video su Msn relativi alla loro intimità. Intuizione che poi stata confermata esplicitamente da Stasi a Sempio dopo la morte della ragazza, quando i due si sono incontrati al cimitero a seguito dei funerali. Informazioni che se erano a conoscenza del fratello di Chiara prima del delitto, lo erano anche di Sempio, e anzi, l'indagato sarebbe riuscito a vederli proprio grazie all'amico. "Questa operazione era possibile o con la presenza di Marco Poggi, le cui dichiarazioni sul tema appaiono incongruenti sul come fosse venuto a conoscenza di quei video e se ne avesse avuto accesso, oppure autonomamente agendo di nascosto da Marco Poggi e approfittando dell'accesso al pc o della pendrive", si legge nelle carte dell'indagine. Al momento, Stasi è l'unico condannato, in via definitiva, a 16 anni di reclusione per l'omicidio volontario di Chiara Poggi. Andrea Sempio invece è indagato per omicidio con l'aggravante della crudeltà e potrebbe presto arrivare a processo. Una situazione paradossale che vede un condannato e un indagato per il medesimo omicidio. E in entrambe le inchieste c'entrano i video intimi.

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