La Commissione europea non ha valutato positivamente la manovra  finanziaria presentata dal governo Lega-M5S e nella giornata di ieri ha dato una sorta di ultimatum all'esecutivo Conte: la legge di bilancio così com'è non va, l'Italia ha tre settimane di tempo per presentarne una nuova, che rispetti i parametri del Patto di Stabilità. La manovra, inoltre, è stata bocciata dall'agenzia di rating Moody's e venerdì prossimo, il 26 settembre, sarà Standard and Poor's a emettere il suo giudizio – che al momento valuta l’Italia BBB (con outlook stabile) -, giudizio che potrebbe aggravare la già precaria situazione dell'Italia.

Immediatamente il presidente del Consilgio Giuseppe Conte e i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno dichiarato che il governo non intende tornare indietro e che la manovra rimarrà tale e quale, nonostante gli avvertimenti della Commissione europea. Ma qualora l'esecutivo giallo-blu non dovesse cambiare la legge di bilancio come chiesto dalle  istituzioni europee, che cosa potrebbe accadere all'Italia?

Qualora l'Italia non dovesse rispondere alla richiesta dell'Ue e presentare un nuovo documento di bilancio rispettoso dei parametri europei entro tre settimane, rischia l'apertura di una procedura di infrazione per violazione delle regole sul debito, eventualità già annunciata dal vice-presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis. La procedura di infrazione prevede l'invio di una lettera di costituzione in mora in cui viene richiesto allo Stato membro inadempiente di spiegare nel dettaglio, in genere entro due mesi, per quale motivo non ha rispettato i parametri imposti dai trattati e di comunicare ulteriori misure economiche da adottare.

Se il paese continua a non conformarsi alla legislazione e a non rispettare i parametri Ue, la Commissione può decidere di deferirlo alla Corte di giustizia. Se, nonostante la sentenza della Corte di giustizia, il Paese continua a non rettificare la legge di bilancio, la Commissione può deferirlo una seconda volta proponendo sanzioni e multe per punire l'infrazione. Non esiste un importo prestabilito per la sanzione, questa viene calcolata tenendo conto dell’importanza delle norme violate e degli effetti della violazione sugli interessi generali e particolari, il periodo in cui il diritto dell’Unione non è stato applicato dal Paese inadempiente, la capacità del Paese di pagare la sanzione, con l'intento di assicurare che le multe abbiano un reale effetto deterrente.