Passare foto da Android a MacBook diventerà molto più semplice: si allarga il supporto ad AirDrop

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Un ingegnere di Google ha annunciato che nel 2026 arriveranno degli aggiornamenti di Android dedicati a QuickShare: l’obiettivo è quello di arrivare all’interoperabilità con il sistema AirDrop.

Il sistema AirDrop è una delle funzioni più comode per gli utenti che usano un ecosistema Apple. È una funzione dedicata alla condivisione dei file. Il suo funzionamento è semplice. Si seleziona un file da iPhone, si attiva AirDrop e si sceglie il dispositivo su cui condividerlo. A questo punto basta dare il via libera al passaggio per trasferire i file tra due iPhone o, più spesso, da iPhone a Mac.

Secondo un’anticipazione del portale Android Authority ora Google sarebbe pronto a estendere questo sistema su molti dispositivi Android. Tutto era partito da una sperimentazione lanciata lo scorso anno con i Google Pixel 10, l’ultima linea di smartphone prodotta direttamente da Google. I Pixel 10 avevano introdotto l’interoperabilità tra AirDrop e il sistema Quick Share, una funzione simile ad AirDrop pensata però per i dispositivi Android.

L’annuncio di Google: "Lavoriamo con i partner"

All’inizio sembrava che questa funzionalità dovesse rimanere solo sui modelli Pixel. Al massimo si prevedeva una sua estensione per i dispositivi più vecchi di questa linea. Poi la sorpresa. La giornalista Adamya Sharma era presente a una conferenza stampa negli uffici Google di Taipei, a Taiwan. Qui un manager di Google ha spiegato che l’interoperabilità tra Quick Share e AirDrop si sarebbe estesa a nuovi dispositivi:

“Abbiamo dedicato molto tempo ed energie per assicurarci di poter realizzare qualcosa che fosse compatibile non solo con iPhone, ma anche con iPad e MacBook. Ora che l'abbiamo dimostrato, stiamo lavorando con i nostri partner per estenderlo al resto dell'ecosistema, e presto dovreste vedere nuovi annunci”.

Certo, al momento non sono ancora chiari i tempi. Non è noto se questa funzione sarà già disponibile per Android 16 o se sarà necessario aspettare il prossimo aggiornamento del sistema operativo di Google.

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