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Hantavirus, la nave focolaio è arrivata a Tenerife: “Tutti i passeggeri sono asintomatici”

La nave da crociera MV Hondius è arrivata a Tenerife, dove sono in corso le procedure di evacuazione dei passeggeri, tutti asintomatici. Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento della prevenzione del ministero della Salute: “Non c’è il rischio di una nuova pandemia”.
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Alcuni passeggeri all’interno della nave MV Hondius
Alcuni passeggeri all’interno della nave MV Hondius

Sono tutti asintomatici i passeggeri della nave da crociera MV Hondius, dove è scoppiato il focolaio di hantavirus che nelle scorse settimane ha messo in allerta il mondo, nonostante l'Organizzazione mondiale della salute (Oms) abbia più volte ribadito che il rischio per la popolazione mondiale resta basso. Dopo aver ricevuto l'autorizzazione dalla Spagna, questa mattina la nave è arrivata al porto di Granadilla, sull'isola di Tenerife, dove sono attualmente in corso le procedure di evacuazione e rimpatrio dei passeggeri nei rispettivi Paesi di provenienza.

Ieri, lo stesso direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha scritto una lettera pubblica ai cittadini di Tenerife per ringraziarli e spegnere le paure (e le critiche) che la notizia dell'attracco imminente della Hondius ha generato tra gli abitanti dell'isola: "So che siete preoccupati. So che quando sentite la parola "epidemia" e vedete una nave dirigersi verso le vostre coste, riaffiorano ricordi che nessuno di noi ha ancora completamente superato", ha scritto Tedros, ribadendo però che "non si tratta di un altro Covid. L'attuale rischio per la salute pubblica derivante dall'hantavirus rimane basso. Io e i miei colleghi lo abbiamo affermato in modo inequivocabile e lo ripeterò anche ora".

La nave MV Hondius è arrivata a Tenerife

I primi ad avere lasciato l'isola sono 14 cittadini spagnoli a bordo di un volo diretto a Madrid, da dove verranno poi portati in un ospedale militare. Nelle ore successive faranno ritorno nei rispettivi Paesi anche gli altri passeggeri, tra i quali – come era stato già ribadito nei giorni precedenti – non c'è nessun italiano. La ministra della Salute Mónica García ha dichiarato che tutti i passeggeri sono asintomatici e le procedure di evacuazione stanno procedendo come previsto.

Prima di imbarcarsi sull'aereo per Tenerife, i passeggeri – ricostruisce la Bbc – hanno dovuto indossare delle tute protettive bianche e sono stati lavati con un getto d'acqua sulla pista dell'aeroporto. Una volta arrivati a Madrid tutti i passeggeri dovranno rimanere in quarantena per diversi giorni. Secondo le linee ufficiali pubblicate ieri dall'Ecdc, anche qualora i test per la ricerca del virus dovessero dare esito negativo, tutti i passeggeri della crociera dovranno essere considerati "contatti ad alto rischio" e stare per 42 giorni in auto-quarantena.

Il punto in Italia

Mentre dalle Canarie arrivano gli aggiornamenti sullo sbarco dei passeggeri della Hondius, ancora in corso, anche in Italia l'attenzione sul virus è alta dopo la notizia che tra i possibili contatti di una delle persone morte dopo aver contratto il virus Andes (il ceppo specifico di hantavirus segnalato sulla crociera) ci sono anche quattro persone rientrate in Italia. Come abbiamo spiegato qui, i quattro possibili contatti sono stati tutti messi in quarantena in via precauzionale ma nessuno di loro ha manifestato sintomi. Inoltre – come ha spiegato Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute – tutte e quattro le persone coinvolte erano sedute in una fila lontana sul volo KLM dove avrebbero potuto entrare in contatto con la donna olandese deceduta poco dopo essere scesa dall'aereo in un ospedale a Johannesbrug.

Anche oggi, mentre i passeggeri lasciavano la nave, a Rai News24 Campitiello è tornata a rassicurare sulla situazione attuale, nello specifico per quanto riguarda l'Italia: "Non c'è il rischio di una nuova pandemia, non ci troviamo nella stessa situazione del Covid, attualmente non c'è nessun allarme, è un virus diverso dal Covid seppure più letale, a basso contagio".

La referente del Ministero della Salute ha poi ribadito che "la principale trasmissione è attraverso saliva, urina, feci di roditori e solo in piccola parte per via aerea e inter-umana", e che per i contatti a rischio si consiglia l'isolamento perché il periodo di incubazione è lungo. Gli hantavirus sono infatti virus che circolano per lo più tra i roditori e raramente possono infettare l'uomo attraverso il contatto con animali infetti. Tuttavia per il ceppo Andes è stata documentata la possibilità di trasmissione da persona a persona, soprattutto – come spiega l'Oms – se il contatto è stretto e prolungato. Come ha spiegato anche Campitiello, però, il virus sembra essere contagioso nella fase sintomatica della malattia e non prima.

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