video suggerito
video suggerito

Hantavirus sulla nave da crociera, l’Oms: “Possibili altri casi, ma il rischio per la popolazione resta basso”

Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha spiegato che dati i lunghi tempi di incubazione nei prossimi giorni potrebbero essere segnalati nuovi casi di infezione dal ceppo Andes dopo il focolaio di hantavirus attualmente in corso sulla nave MV Hondius. Tuttavia, l’Oms ha rassicurato che il rischio per la popolazione resta basso.
0 CONDIVISIONI
Immagine

"Considerato il periodo di incubazione del ceppo Andes, che può arrivare fino a sei settimane, è possibile che vengano segnalati altri casi". Lo ha dichiarato il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nella conferenza stampa che si è svolta oggi, giovedì 7 maggio, sul focolaio di hantavirus registrato a bordo della nave da crociera MV Hondiuscon 147 persone a bordo e che ha già causato tre decessi. Come ha ribadito oggi Tedros "la specie di hantavirus coinvolta in questo caso è il virus Andes, presente in America Latina". A differenza degli altri virus del genere hantavirus, che possono infettare l'uomo attraverso il contatto con urina, feci o saliva di roditori infetti, per il ceppo Andes – spiega l'Oms – è stata documentata anche la trasmissione, sebbene rara, da persona a persona, dopo "contatti stretti e prolungati".

Come ha spiegato a Fanpage.it l'epidemiologo Pierluigi Lopalco, questo ceppo di hantavirus è il più aggressivo del genere, elemento che spiegherebbe la forte letalità associata ai casi registrati in queste ore. Gli hantavirus sono infatti virus zoonotici, in quanto normalmente circolano tra alcune specie di roditori, ma in caso di contagio umano, possono provocare una rara e grave malattia ad alta letalità, nota come “Sindrome polmonare da hantavirus".

Cosa dobbiamo aspettarci secondo l'Oms

Nelle ultime ore, nonostante la gravità dei casi segnalati sulla crociera MV Hondius , l'Oms ha rassicurato sulla possibile evoluzione dell'emergenza in corso. Nello specifico, Abdi Rahman Mahamud, direttore dell'Ufficio di allerta e risposta alle emergenze dell'Oms, ha detto "che si tratterà di un'epidemia limitata se verranno attuate le misure di salute pubblica e se tutti i Paesi dimostreranno solidarietà".

Le dichiarazioni di Abdi Rahman Mahamud ribadiscono quanto già anticipato in questi giorni dall'Oms, che aveva spiegato come "sulla base delle informazioni attuali e di ciò che sappiamo sul virus da precedenti epidemie, il rischio complessivo per il pubblico è basso".

Dov'è diretta la nave MV Hondius

Attualmente la nave, partita il primo aprile da Ushuaia, in Argentina, per un viaggio nelle isole dell'Oceano Atlantico, è in navigazione verso le Canarie, dove dovrebbe attraccare sabato, autorizzata dalla Spagna dopo la richiesta formale dell'Unione europea e della stessa Oms. Qui i passeggeri saranno evacuati e resteranno a bordo fino all'arrivo degli aerei che li porteranno a destinazione.

Durante il suo viaggio nell'Atlantico, la nave ha fatto scalo a Sant'Elena tra il 22 e il 24 aprile, dove sono scesi 30 passeggeri, tra cui la prima vittima. L'Oms ha detto che ha informato i 12 Paesi da cui sono originari i passeggeri che hanno visitato l'isola britannica. Si tratta – ha dichiarato Tedros – di Gran Bretagna, Canada, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Saint Kitts e Nevis, Singapore, Svezia, Svizzera, Turchia e Stati Uniti. Il direttore dell'Oms ha anche detto che l'organizzazione invierà 2.500 kit diagnostici ai laboratori di cinque Paesi per favorire il contenimento dei possibili contatti, bloccando l'eventuale catena di trasmissione.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views